



Misterbianco, Chiavaro a GS.it: «Play off possibili. Aggressione a Brolo? Sono amareggiato»
Trapani: a Pescara hai dimostrato di essere ''grande''
Messina: quelle punte che fanno ben sperare
Catania: col Livorno una mezza sconfitta, ma nulla è perduto
Doveva essere riscatto immediato e riscatto è stato. Il Palermo, ieri in versione Champions, torna alla vittoria davanti il proprio pubblico, portando a quattro la serie di risultati utili consecutivi al Barbera. Miccoli, Pinilla e Kasami, mattatori di giornata, trasformano il match, iniziato nel peggiore dei modi, in un tripudio rosanero.
A bocce ferme possiamo infatti parlare di un Palermo dalle due facce. Nel primo tempo, complice anche il gol immediato di Lucarelli, i rosanero creano poco, e in quel poco mettono molta supponenza. Pastore, con la lampadina da fenomeno ancora spenta, ricalca la scialba prestazione del "San Paolo" di appena cinque giorni fà. Delio Rossi, che stavolta comprende la necessità del cambio per tempo, nella ripresa fa accomodare "El Flaco" in panca. L'argentino intelligentemente capisce e anzi incoraggia i propri compagni. Al suo posto si rivede Pinilla. Il cileno, recuperato al 100% dall'infortunio, ci mette pochissimo a fare nuovamente capolino nei cuori dei tifosi rosanero. La rabbia con cui scarica la sfera in rete e poi esulta, la dicono lunga sulla voglia dell'attaccante di tornare più forte di prima. La formazione rosanero, raggiunto il pareggio, da la netta impressione che la musica in campo sia cambiata. Gli interpreti dello spartito, dettato dal maestro Rossi, da dilettanti allo sbaraglio si trasformano in componenti di un'orchestra armoniosa. Il frutto di questo gioco sfocia nel meritato vantaggio. Capitan Miccoli, servito magistralmente da Pinilla, si inventa uno dei suoi capolavori facendo esplodere la curva sud. Il risultato di 2-1 cancella tutti i malumori della prima frazione. La prestazione disastrosa di Bovo, impiegato sulla fascia al posto dello squalificato Cassani, e la pochezza del reparto offensivo sono solo un brutto ricordo. Ilicic torna ad incantare con i colpi che gli appartengono, Sirigu, in versione saracinesca, para di tutto, anche l'impossibile(vedi conclusione di Crespo a colpo sicuro).
Quando tutto sembra già archiviato, un giovane macedone naturalizzato svizzero dice la sua. Pajtim Kasami, subentrato ad un Miccoli acciaccato, sfodera la prestazione che non ti aspetti. Un tiro a giro, uno di potenza e un gol "rubato" da Zaccardo, cosa altro pretendere dal giovane campione del mondo svizzero under 17? La sua performance, la migliore da quando veste la maglia rosanero, sembra nascondere fra le righe il messaggio: «Zamparini non vendermi!». Il risultato finale allontana dunque i fantasmi del San Paolo mentre avvicina i sogni Champions. Con 26 punti in classifica, - 1 dalla Juventus(in campo questa sera contro la Lazio ndr), la formazione rosanero si accinge a preparare la prossima trasferta di Bari con un carico nervoso molto meno gravoso.

