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Presso la sala stampa del "Tenente Onorato" si è svolta la consueta conferenza pre-partita, protagonista il neoallenatore, Serse Cosmi. Questi i passaggi evidenziati da Golsicilia:
CONSIDERAZIONI TATTICHE: «Sicuramente ci saranno delle varianti rispetto alla partita di Roma. A 11 partite dalla fine so che non posso chiedere tempo a nessuno. A livello tattico conoscevo la squadra perché l’ho vista spesso giocare e rispetto a Rossi ho qualche idea differente sui singoli. Per me c’è solo un trequartista; due o tre non li considero e non li schiererò mai»
DIFESA: «Sono rimasto meravigliato su alcune considerazioni in generale elaborate su questa squadra, perché, secondo me, portare qualcosa di nuovo dal punto di visto difensivo mi sembrava una necessità. I dati oggettivi lo dimostravano e i gol incassati sono davvero tanti. Prima viene l’interpretazione tattica della squadra, poi tutto il resto. Questa è una squadra che può giocare sia con la difesa a tre che a quattro. I giocatori sono atleti evoluti e pretendo la duttilità nei miei giocatori. Se noi ci incanaliamo su questo punto di vista diamo un segnale molto forte».
ASPETTO PSICOLOGICO: «Mi sono fatto un’idea. Ho fatto una promessa onesta, e ho sempre portato rispetto al lavoro portato avanti dai miei predecessori. La squadra con Rossi aveva una sua identità, ma non la mia. A Roma si è visto solo il 3% di quello che voglio vedere in campo. La mia squadra deve avere dei valori morali che deve buttare giù sul terreno di gioco. Questa è una squadra che a livello psicologico ha subito troppe cose e per questo si è smarrita, ma è giunta l’ora di ritrovarsi. Questa è una squadra, che, se messa in condizioni di esprimersi a dovere, può vincere tantissime partite. Ho trovato - prosegue il tecnico perugino - una squadra che, secondo me, si è persa davanti a tanti pensieri. I giocatori devono essere dentro a quello che è il loro ruolo, non in campo ovviamente, ma in base a quello che gli sta succedendo»
ILICIC E LIVERANI: «Lo sloveno è stato, fortunatamente per il Palermo, catapultato in un contesto fuori dal normale, è stato subito protagonista in positivo con grandi prestazioni e gol straordinari. Capisco il suo passaggio psicologico e dovrà essere mio compito recuperarlo. Credo che le sue qualità tecniche non si discutano, gli manca solo un po' d’esperienza che verrà da sé con il tempo. Liverani, invece, ha iniziato una stagione in una data maniera, poi addirittura era stata presa in considerazione l’idea della rescissione. Deve ritrovare la condizione che ovviamente gli manca. Il suo deve essere un duplice ruolo: deve darci una mano in campo e soprattutto mi deve aiutare nella gestione dello spogliatoio».
IL FATTORE CAMPO: «La sfida del Marassi? Bisogna essere fiduciosi ed essere orgogliosi per portare via la vittoria. Il fattore campo a Genova conta tantissimo perché i tifosi fanno la differenza. Andiamo li non per fare la comparsa, noi siamo contenti di giocare a Marassi perché abbiamo la possibilità di vincere e dimostrare il nostro valore». Cosmi, durante il suo discorso, alla domanda se si fosse sentito o meno con Rossi nel corso di questi giorni, ha proferito le seguenti parole in merito: «Rossi? Ho detto che avrei fatto una chiamata, ma non lo vengo a dire a voi se l’ho fatto. Se avessi chiamato l’Arcuri, avrei senz'altro potuto capire questo interessamento della stampa»
CONOSCERE LA CITTA': «Mi è stato fatto notare che io vivo troppo in città in cui alleno. Io credo che un allenatore ha il dovere di conoscere la città dove allena, perché ogni città esprime la propria filosofia e il proprio stile di vita. Questo con il calcio c'entra tantissimo. Un allenatore, per potersi esprimere al massimo, deve capire dove si trova. In maniera molto semplice cercherò di conoscere la gente perché ciò può solamente giovare al mio lavoro».
IL GENOA: «Quando si incontra una squadra che gioca con il 4-4-2 si dice che sia più facile da affrontare. Ma non condivido proprio. I giocatori del Genoa hanno grandi qualità e sanno interpretare al meglio quello che Ballardini vuole»
L'ATTACCO ROSA: «Miccoli? Rispetto a Perugia è totalmente un altro giocatore, maturato a dismisura. Ai tempi, fu la sua prima esperienza in A, ma mi auguro che le responsabilità di essere capitano del Palermo non lo condizioni. Lui esprime in campo certi valori e, se viene messo in condizione, può essere devastante. Ma il Palermo non è solo Miccoli: ripeto, quella a mia disposizione è una grande squadra, che può fare risultato ovunque. Sulle spalle deve caricarsi il suo, e non tutto il gruppo. Pinilla come caratteristiche è unico in questa rosa. È l’unica prima punta che ho e con gli altri compagni si integra perfettamente. Abel è un grandissimo giocatore che ha dei colpi impressionanti, mentre Paolucci è il classico rapinatore d’aria. Mauricio, invece, ha sia classe, tecnica che potenza fisica: è un attaccante completo. Purtroppo, però, non è al top, ma in ogni caso è arruolato per la trasferta di Genova. Pastore? Confermo che è un piacere allenarlo. Il primo tempo a Roma de "El Flaco" non mi è dispiaciuto. Sotto l’aspetto dinamico si è mosso bene, mentre nella ripresa è calato. Detto questo, ho una mia considerazione: lui ha bisogno di qualcuno che parli il suo linguaggio tecnico e di ciò è un po’ ostaggio. Se lui ha due interlocutori riesce a far giocare bene tutta la squadra».
LA REAZIONE: «Devo essere sincero e devo dire che è stata una settimana strana. La squadra ha vissuto il ritiro di Roma sotto shock per il risultato incassato contro l’Udinese. In questi casi ci si aspetta una reazione che purtroppo contro la Lazio non c’è stata. Alla seconda settimana mi sono “ripresentato” come allenatore del Palermo perché dovevo conoscere la squadra. Lo ritenevo necessario. Abbiamo chiarito alcuni aspetti su quello che vorrei dai miei ragazzi, che, ovviamente, nella partita di Roma, non si è visto. La squadra ha reagito come speravo». Proseguendo nel suo eloquio, Cosmi ha poi parlato del ruolo di Andelkovic e di quello di Migliaccio: «Bocciatura di Andelkovic a Roma? Mi sembra esagerato. Migliaccio in difesa? È un giocatore estremamente duttile e mi da maggiori garanzie rispetto a Sinisa. Ma ripeto la sua non è una bocciatura»