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Il numero uno del club di Viale del Fante, Maurizio Zamparini, ha trattato diversi temi nel corso della conferenza stampa odierna, svoltasi nel pomeriggio, concentrandosi, principalmente, sull'ultima vicenda in casa Palermo, il sequestro conservativo delle azioni societarie intestate al presidente stesso.
L’ACCUSA «Mi è arrivata una notifica riguardante un centro commerciale acquistato dal sottoscritto a Benevento. Un pm che ha costruito un castello di sabbia, che aveva chiesto il mio arresto domiciliare e il sequestro delle azioni del Palermo. L'appello del sequestro cautelare è stato rifiutato, ma in Cassazione l'hanno mandato all'appello di sequestro preventivo di 17 mln di azioni preventive del Palermo, ovvero la maggioranza delle azioni. Il sequesto non è basato sui fatti o sulla sostanza, ma sul diritto, dicendo è possibile o non è possibile darlo? Ma sì, diamolo, ci pensa il Tribunale. Ma il Tribunale ci impiega 5 anni. Io 5 anni con le azioni sotto sequestro non ci sto a Palermo. È tutta una pazzia. Il pm ha richiesto al gip gli arresti domiciliari e ha chiesto il sequestro dei miei beni perché il centro di Benevento è stato trasferito dal mio conto a quello del mio gruppo, ma l'arresto domiciliare non può avvenire più. Sotto il profilo giudiziario rimane solo il sequestro delle azioni del Palermo. L'atto di accusa è la truffa, è veramente assurdo. Hanno optato per le azioni del Palermo perché sono la più grande proprietà che detengo. Ma, per dirla tutta, me lo sto chiedendo anch'io il motivo. Nei miei confronti c'è un accanimento, perché hanno cercato di non farmi aprire il centro commerciale. Non ci sono riusciti e allora hanno scelto un'altra strada. Non ho mai fatto nulla di male a Benevento, anzi alla squadra ho donato 200.000 euro. E' una situazione kafkiana».
CORRETTEZZA PROFESSIONALE «La mancanza della certezza del diritto è qualcosa di molto grave in questo Paese. Io come imprenditore sono corretto, non ho mai evaso, a Benevento hanno costruito su delle falsità un castello che non si regge su nulla, l'unico intento è quello di finire sui giornali e fare uno scoop, che riescono ad ottenere sulle azioni del Palermo. Ho parlato con i legali, sto preparando un ricorso voluminoso presso la corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo. I miei avvocati stanno preparando il ricorso contro il pm che ha costruito questo castello di accuse che si basa sul nulla. Ho acquistato questo centro commerciale, ho dato posto a 300 persone senza commettere reato. Farò ricorso alla corte dei diritti dell'uomo, contro lo stato italiano, chiedendo i danni morali e d'immagine per me e per il Palermo. Hanno intaccato le azioni del Palermo perché le azioni appartengono direttamente a me».
CONSEGUENZE «Questo processo rischia di procedere per 4 anni: alla finale ci sarebbe stato anche il principe, che era vicino all'acquisto del Palermo. Come si può procedere con questa trattativa se il 70% delle azioni è sotto sequestro? Io proporrò di dare in garanzia altri beni, non le azioni del Palermo. Se la mia proposta verrà respinta darò le dimissioni e lascerò il calcio. Le azioni saranno sequestrate e il nuovo presidente verrà scelto dall'autorità giudiziaria».
STATI D’ANIMO «Sono amareggiato, non credevo si sarebbe arrivato a questo. Cosa cambia nella vita del Palermo? in ogni assemblea ci sarà il 70% che verrà rappresentato dal pm di Benevento, il quale può indire una riunione straordinaria e nominare un nuovo presidente».
L’INCONTRO CON LO SCEICCO «Lo sceicco verrà giù a fine mese. Avevo avviato una trattativa molto bene con lui, ho fatto questa conferenza stampa per prevenire qualsiasi notizia infamatoria. L'80% del tempo un imprenditore lo passa difendendosi attraverso i propri legali. Ad oggi i pm non hanno ancora le azioni in mano, ma si trovano in Svizzera depositate in maniera legale».
AGNELLI ED AMAURI «Agnelli dice andiamo a giocare in un'altra Lega? Magari, abbiamo giocato un anno senza la Juve e siamo stati benissimo. Amauri vuol tornare a Palermo, oggi mi ha mandato un sms in cui si complimentava per il raggiungimento della finale. Perora guadagna 3.8 milione e io non posso darglieli, ma se si riduce lo stipendio tutto è possibile».
FUTURO ROSANERO «Pasquale Marino? No, lo escludo. Mutti? Mi piace parecchio, una persona seria che già è stata a Palermo. Il Bari nel primo tempo ci ha dato la paga, è davvero bravo. Nei rapporti umani è straordinario, sembra quasi il gemello di Reja sotto questo punto di vista. Rossi ha già chiesto due milioni a un'altra società. Il Genoa? Chi lo ha detto, ha indovinato. Pisani del Varese l'abbiamo già preso, abbiamo preso altri calciatori, altri erano presi ma sono venuti meno alla parola data. Il ds non sarà Sensibile, perché aveva delle perplessità. Sto vagliando diverse possibilità, a breve annuncerò il nuovo ds. Sogliano? È bravo, come tanti altri. Gigi Simoni direttore tecnico? Lui è un mio amico da tempo, una persona che mi desse equilibrio sarebbe utile. Sto pensando di prenderlo, per collaborare insieme a me e al tecnico. Lo scorso anno avevo chiesto a Ericksson di fare il presidente, ma non ha accettato. Simoni l'ho già incontrato 3-4 volte. Ai tifosi cosa dico? Sappiano che cercherò di decidere per il bene del Palermo, il fatto che i tifosi vogliono bene a Rossi è un elemento di cui terrò conto. Per quanto riguarda la vicenda giudiziaria, saranno molto preoccupati. Lo capisco perfettamente».