



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
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Palermo, ora et labora
Un Maurizio Zamparini a tutto campo ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Golsicilia.it. Tanti gli argomenti trattati, tra cui il mercato, la campagna abbonamenti e l'impegno nel sociale con il "Movimento per la gente".
Presidente, tracciamo un bilancio di questa prima fase di calciomercato. Com’è andata e cosa possono aspettarsi i tifosi in vista della prossima stagione?
«Direi che è andata abbastanza bene. Il più grande acquisto è sicuramente Sannino, allenatore dalle indubbie qualità con cui vogliamo costruire qualcosa di molto importante. Un altro acquisto di spessore è Giorgio Perinetti, la cui presenza permetterà di rendere concreta l’idea che coltivavo da un po’ di tempo di una figura vicina in modo costante alla squadra e alla piazza. Tutto il resto è corollario, è già arrivato qualche giocatore e qualche altro dovrebbe arrivare, così come qualcuno è destinato a partire. I nomi sono sempre i soliti, vedremo cosa riusciremo a fare».
In uscita, Silvestre è sempre più vicino al passo d’addio. Arriverà qualcuno per sostituire il forte centrale argentino o si punterà sui giovani attualmente presenti in rosa?
«L’uomo che sostituirà Silvestre al centro della difesa è già pronto per scendere in campo: si chiama Maurizio Zamparini (ride, ndr). Scherzi a parte, la nostra retroguardia è sistemata, punteremo sui giovani Milanovic e Labrin che nella parte finale della scorsa stagione hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione. Sono fiducioso, credo molto nelle loro potenzialità».
Tra i volti nuovi del Palermo targato Sannino figura anche Paulo Dybala. Di che giocatore si tratta?
«Per l’acquisto di Dybala ho ricevuto persino i complimenti di alcuni uomini di mercato dell’Udinese, si tratta di un giocatore che da più parti viene considerato l’astro nascente dell’attuale panorama calcistico sudamericano. I palermitani e i giornali palermitani non si sono ancora resi conto del colpo messo a segno dal nostro club, d’altronde all’inizio diffidarono persino di Pastore. Sappiamo tutti com’è andata a finire, adesso Javier è un campione di livello mondiale. Mi ricordo che all’inizio venne soprannominato “Pastore tedesco”, mentre adesso Dybala viene apostrofato come “Dybala delle balle”. Ci si renderà conto ben presto del talento di questo campione, sono sicuro che dimostrerà tutto il suo valore».
Si avvicina la campagna abbonamenti. Confermati i prezzi dello scorso anno o sono previsti ritocchi?
«La campagna abbonamenti partirà tra qualche giorno, i prezzi rimarranno invariati rispetto alla passata stagione. Abbiamo deciso di seguire una precisa politica societaria che vada incontro alle esigenze della nostra tifoseria. Non voglio essere pessimista, tuttavia non mi aspetto grandi numeri, anche perché la crisi economica grava in modo pesante sui bilanci familiari. Negare quest’aspetto significherebbe affermare il falso».
Un presidente per certi aspetti cambiato, visto che in passato teneva parecchio al numero di abbonati.
«Beh, considerando il momento di recessione, non me la sento di reputare determinante la campagna abbonamenti. Certamente mi auguro che la gente che ha abbandonato il Palermo si avvicini nuovamente alla squadra, mi riferisco soprattutto a chi ha le possibilità economiche per tornare allo stadio. A chi, invece, versa in condizioni economiche difficoltose sono io stesso a consigliare di non abbonarsi, ma di pensare piuttosto alle loro famiglie».
L’ultima domanda la dedichiamo al Maurizio Zamparini impegnato nel sociale. Domenica, al Teatro Politeama, si è tenuta la kermesse del “Movimento per la gente”. Tracciamo un bilancio di questo primo approccio con la realtà palermitana.
«È andata bene, si è trattata di una manifestazione figlia di un percorso lungo e pieno di difficoltà che ci ha permesso, comunque, di riempire il teatro. Il nostro obiettivo è quello di far capire alla gente e alla casta politica che i protagonisti dell’agone politico devono essere i cittadini. Il nostro è un movimento di pensiero, non un partito, di cui Zamparini è semplicemente l’ispiratore. Non sono e non sarò mai un politico, voglio che questo sia chiaro. Penso che i palermitani, i siciliani e gli italiani in genere, abbiano capito che l’attuale politica sta portando il Paese alla distruzione, noi raccogliamo quest’idea oramai diffusa per convincere le persone ad impegnarsi in modo diretto».
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