



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Maurizio Zamparini si avvicina ai dieci anni alla guida del Palermo. Un traguardo importante per l'uomo che ha fatto le fortune del club di viale del Fante dal 2002 sino ad oggi. Ripercorriamo le tappe dell'avventura a tinte rosanero dell'imprenditore friulano.
Quello tra Zamparini e il Palermo è un amore corrisposto che trova le sue origini ormai lontane nel tempo. Zamparini ha acquistato il Palermo nell’estate del 2002, quasi un decennio fa, conquistando il cuore dei palermitani praticamente nello stesso istante. All’epoca la squadra militava tra i cadetti ed era di proprietà del compianto Franco Sensi. Zamparini rileva il club per una cifra di poco superiore ai venti milioni di Euro. Con lui arrivano giocatori che la piazza palermitana era soltanto abituata ad ammirare in tv. Alessandro Lucarelli, Massimo Mutarelli, Mario Alberto Santana e Antonino Asta, per citarne alcuni. Ma su tutti brillano due stelle: Lamberto Zauli e Filippo Maniero. Tanto “basta” a Zamparini per farsi amare dal pubblico rosanero. Dopo un anno di assestamento, con la promozione sfumata soltanto all’ultima giornata (a Lecce, ndr.), il presidente costruisce una macchina perfetta per centrale la grande impresa: la serie A. Nella stagione 2003/04 arrivano in Sicilia degli uomini che sono entrati per sempre nella storia del Palermo. Il portiere Gianluca Berti e i difensori Terlizzi e Atzori sono tre grandi colpi, ma i capolavori si chiamano Franco Brienza, Luca Toni ed Eugenio Corini. Poi, a gennaio, i gemelli Filippini e Fabio Grosso. Dopo una stagione esaltante vissuta al vertice, il 29 maggio arriva il giorno della storica promozione. Guidolin e i suoi ragazzi si impongono 3-1 ai danni della Triestina (doppietta di Toni e un gol di Emanuele Filippini). E’ serie A.
La popolarità di Maurizio Zamparini è al vertice, tanto da diventare cittadino onorario della città di Palermo. L’anno successivo arrivano in Sicilia altri tre giocatori che qualche anno dopo avrebbero vinto il mondiale: Cristian Zaccardo, Andrea Barzagli e Simone Barone. La stagione del ritorno è esaltante; a un anno esatto dalla promozione si può festeggiare la prima, storica qualificazione in Europa.
Tuttavia i tifosi palermitani si sono abituati ben presto al lusso dei piani alti della classifica di serie A; e per questo non sono mancate le polemiche nei confronti del presidente, troppo spesso “accusato” di guardare più il bilancio che i sogni di gloria rosanero. A Zamparini, però, non si può certo rimproverare una cattiva gestione del club. Nel suo personale palmares può anche vantare una qualificazione alla finale di coppa Italia e condottieri d’eccezione. Guidolin e Rossi su tutti. Come ogni storia d’amore che si rispetti gli screzi non mancheranno mai. E’ altrettanto vero che il presidente ha sempre regalato gioielli alla sua dama: Pastore, Ilicic, Amauri e Balzaretti, giusto per fare alcuni esempi. Dopo un decennio, però, si ha soltanto una certezza: la passione è sempre la stessa.
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