



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
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Palermo, ora et labora
A tre giorni dal derby tra Catania e Palermo, la redazione di Golsicilia.it è riuscita ad intercettare Maurizio Zamparini. Con il patron rosanero abbiamo provato a sviscerare alcuni importanti temi legati alla sfida in programma al "Massimino".
Presidente, cresce l'attesa per Catania-Palermo. Che partita si aspetta?
«Si tratta di una partita tirata, che potrebbe essere decisa da un episodio. La classica gara rognosa, difficile da affrontare e da prendere con le molle. Bisognerà stare molto attenti altrimenti sarà complicato uscire con un risultato positivo dal “Massimino”. È un derby in senso stretto, credo sia questa l'espressione più appropriata. Ritengo non si possa definire in altro modo una partita come quella di domenica».
In questo primo scorcio di stagione il Palermo ha palesato evidenti difficoltà lontano dal “Barbera”: gli zero alla voce vittorie e gol realizzati parlano chiaro. Ha provato a darsi una spiegazione?
«Non è possibile spiegare in maniera precisa una situazione di questo tipo, è una di quelle casistiche che, di tanto in tanto, possono verificarsi nel mondo del calcio. Per adesso gira in questo modo, vedremo cosa accadrà già a partire da domenica. A mio modo di vedere il Palermo questa volta parte svantaggiato rispetto al Catania, che potrà contare anche sull’importante sostegno dei tifosi. Vedremo come andrà a finire».
Quello di domenica rischia di passare alla storia come il derby degli assenti. Le defezioni possono influire sull’esito dell’incontro?
«È innegabile che ci saranno diverse assenze da una parte e dall’altra, questo potrebbe essere un elemento che potrebbe incidere sulla gara. Per quanto ci riguarda mancheranno Pisano, Munoz, Acquah, Zahavi Hernandez, potrebbe non essere arruolabile neppure Pinilla, che in questo momento non è al top. Il Palermo dovrà fare a meno di 5-6 giocatori importanti, tuttavia in Coppa Italia sono scese in campo le seconde linee ed è venuta fuori una partita divertente. Chissà che qualche cosiddetta riserva non possa trovare spazio e far bene».
La sfida tra rossazzurri e rosanero sarà anche il primo confronto tra due allenatori emergenti come Montella e Mangia. Riscontra punti in comune tra i tecnici di Catania e Palermo?
«Semplicemente il fatto che allenano da poco tempo. Montella ha sicuramente più esperienza potendo contare su un importante passato da giocatore, al contrario di Mangia che da calciatore vanta trascorsi decisamente meno illustri rispetto all’ex tecnico della Roma. Questo è l’unico elemento di differenza, che non va affatto trascurato. Ad ogni modo ritengo che entrambi siano ottimi allenatori».
Tra poco più di due settimane riaprirà il mercato. Detto di Vasquez e Mehmeti, esiste la possibilità che venga inserito in rosa qualche altro elemento?
«Il Palermo sarà sicuramente sul mercato e si guarderà attorno. Valuteremo se ci sarà qualcosa da fare ed eventualmente interverremo. A mio parere, tuttavia, il calciomercato invernale offre davvero poco, per cui sarà difficile concludere affari importanti».
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