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Presidente Zamparini, chi sarà il prossimo?

Ecco perché il patron friulano è definito ‘mangia allenatori’


Il presidente del Palermo è definito, insieme a qualche altro collega come Cellino o Preziosi, un “mangia allenatori”. Questa definizione gli è stata affibbiata, non tanto per avere lavorato in carriera con quasi 50 mister, ma per avere usato il mezzo dell’esonero in una trentina di occasioni. L’ex ds rosa, ora a Roma, Walter Sabatini dice di lui: «Non sopporta la sconfitta senza colpevoli e spesso segue le sue sensazioni». Da quando il friulano è presidente del Palermo, sono ben 18 (Sannino incluso) gli allenatori messi a libro in 10 anni. Ripercorriamo, a tappe, la storia di Zamparini e dei suoi allenatori.

2002/2004: Zamparini acquista il Palermo e, oltre ai tanti giocatori come Maniero e Di Napoli, porta in Sicilia anche mister Ezio Glerean (foto a destra) glereanche con il modulo innovativo 3-3-4 aveva fatto divertire nella stagione precedente i tifosi del Cittadella. Glerean “sopravvive” una sola giornata, infatti dopo la sconfitta per 4-2 sul campo dell’Ancona viene cacciato. Al suo posto arriva Daniele Arrigoni, che resiste però solo fino all’ultima giornata del girone d’andata. Zamparini chiama il “sergente di ferro” Nedo Sonetti che ristabilisce l’ordine e conduce i rosanero fino al sesto posto e allo spareggio (perso)che sarebbe valso la promozione in A dell’ultima giornata con il Lecce. L’anno della promozione in A viene chiamato a guidare la truppa rosa Silvio Baldini, ma anche lui, nonostante la squadra sia al terzo posto, a gennaio del 2004 viene cacciato proprio per un diverbio col vulcanico patron. Arriva Francesco Guidolin che conduce il Palermo alla promozione e viene riconfermato anche per il ritorno nella massima serie.papadopulo

2004/2006: Guidolin centra la qualificazione in Coppa Uefa ma a fine annata decide di andare via accettando l’offerta del Genoa di Preziosi. I grifoni, per un illecito, vengono retrocessi in C1 e l’allenatore di Castelfranco prova l’esperienza nel campionato francese alla guida del Monaco. Intanto a Palermo arriva Gigi Delneri, che a gennaio del 2006 viene esonerato dopo la sconfitta interna contro il Siena. Al suo posto un altro allenatore in “stile Sonetti”, Giuseppe Papadopulo (foto a sinistra). Il mister toscano firma un contratto fino a giugno ed esordisce battendo il Milan 3-0 in Coppa Italia. Sul finire della stagione, che Caracciolo e compagni chiudono in ottava posizione, gli viene proposto il rinnovo annuale del contratto ma nonostante ciò viene cacciato prima del mercato estivo.

guidolin2006/2008: Si parte col “Guidolin-bis” e il Palermo nelle prime giornate staziona nella parte altissima della graduatoria. Poi, complice l’infortunio di Amauri, un crollo verticale che “costringe” Zamparini ad esonerare Guidolin affidando la panchina al suo vice Renzo Gobbo affiancato dall’ex Primavera Pergolizzi. Il duo dura appena tre giornate, infatti a due giornate dalla fine Francesco Guidolin (foto a destra) torna per la terza volta sulla panchina siciliana. Nell’estate del 2007 viene ingaggiato Stefano Colantuono che, dopo una sconfitta per 5-0 rimediata sul campo della Juventus, viene sollevato dal suo incarico. Al suo posto, per la quarta volta, torna Guidolin. Il Palermo ne perde tre di fila e, a otto giornate dal termine della stagione, ancora esonerato Guidolin, torna Colantuono che viene confermato anche per l’annata successiva.

rossi2008/2010: Colantuono inizia male: sconfitta ed eliminazione in Coppa Italia contro il Ravenna e sconfitta alla prima di campionato contro l’Udinese. Così è costretto a fare le valigie per la seconda volta, al suo posto Davide Ballardini. Il tecnico romagnolo conduce i rosa al record di 17 vittorie in serie A, convincendo tifosi e anche presidente. Ma, contrariamente a quanto successo negli anni precedenti, a fine stagione è proprio Ballardini a volere andare via. Al suo posto, estate 2009, arriva Walter Zenga. A novembre dello stesso anno, dopo un deludente pareggio interno nel derby con il Catania, viene mandato via per far posto a Delio Rossi (foto a sinistra). Miccoli e compagni sfiorano la qualificazione in Champions League e il mister entra nel cuore dei tifosi. L’annata successiva, naturalmente confermato Rossi, i rosa deludono un po’ le aspettative e dopo il roboante 0-7 subito al “Barbera” contro l’Udinese, l’allenatore viene esonerato. Arriva Serse Cosmi che, vince solo una partita (1-0 sul Milan) perdendone tre, ultima delle quali 4-0 a Catania. Così torna nuovamente Delio Rossi e conduce i rosanero a sfiorare la storia, la finale di Coppa Italia persa con l’Inter. Indelebili nella memoria dei supporters le lacrime all’Olimpico dell’allenatore nativo di Rimini.

mangia2010/2012: Zamparini prova in tutti i modi a convincere Rossi che non accetta il rinnovo e lascia Palermo. In panchina arriva Stefano Pioli ma, dopo l’eliminazione dai preliminari di Europa League contro il Thun e un’amichevole persa al S. Paolo di Napoli, il 31 agosto arriva l’esonero per lui. Viene promosso in prima squadra Devis Mangia (foto a destra), arrivato dal Varese in estate per guidare la Primavera. Il giovane tecnico, alla prima esperienza in serie A, esordisce con uno spettacolare 4-3 sull’Inter. Il Palermo parte bene, ma sul finire dell’anno solare cala parecchio e così, dopo l’eliminazione dalla Tim Cup e la sconfitta per 2-0 nel derby di Catania, viene esonerato. Al suo posto viene chiamato Bortolo Mutti, per portare tranquillità in un ambiente scosso e dissestato. I rosanero disputano la stagione più deludente dal ritorno in serie A, con una salvezza ottenuta sul filo di lana. Nessun rinnovo per Mutti che al 30 giugno si svincola dal club di viale Del Fante.

2012/???: Quello che è successo quest’anno è storia recente, dopo due sconfitte consecutivo il neo-tecnico Giuseppe Sannino è stato già messo sulla graticola. Zamparini ha dichiarato: “Sannino non rischia nulla”. Che il presidente mangia allenatori si sia saziato? Come disse qualcuno: “Lo scopriremo solo vivendo…”.


Dario Li Vigni 05/09/2012
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