



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Guai in vista per Maurizio Zamparini. Stando a un articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano, una sentenza della Cassazione dichiarerebbe possibile il sequestro di quasi 25 milioni di euro di azioni della società calcistica Palermo Calcio.
La II sezione penale della Suprema Corte, infatti, avrebbe accolto il ricorso del sostituto procuratore di Benevento, Antonio Clemente, che indaga su una serie di presunte truffe e corruzioni che Zamparini avrebbe compiuto per costruire ed aprire il centro commerciale "I Sanniti" nella periferia beneventana, violando gli impegni assunti con l’amministrazione comunale e promettendo a politici e funzionari locali l’assunzione clientelare di persone da loro indicate. Oltre alle azioni del club viale del Fante, il pm avrebbe chiesto il sequestro dell’immobile, valutato da una perizia 17 milioni e mezzo di euro, e di circa 880.000 euro in azioni in una delle aziende di famiglia, la Gasda spa. Beni ritenuti equivalenti all’ingiusto profitto che Zamparini avrebbe realizzato attraverso i reati che gli vengono contestati. Nell’inchiesta sarebbero indagati per corruzione anche i coniugi Clemente Mastella e Sandra Lonardo. Zamparini avrebbe acquistato il loro consenso politico alla realizzazione del centro commerciale, tramite un bonifico di 50.000 euro versato a un'associazione culturale presieduta dalla moglie dell'ex Guardasigilli. Per i Mastella il pm non ha però chiesto misure cautelari.
Così il patron del Palermo si esprime sulla vicenda: «È tutta una bufala, non mi risulta che la Cassazione abbia preso questa decisione. Sono fermo al rigetto dei provvedimenti di custodia cautelare da parte del tribunale del riesame».
Palermo, arrivano Sorrentino, Boselli e Formica, serve altro in rosa?