



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
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Palermo, ora et labora
Nel corso di una lunga intervista concessa ai microfoni di Golsicilia.it, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha fatto il punto della situazione a meno di venti giorni dall'inizio del campionato.
Presidente, riavvolgiamo il nastro e torniamo allo scorso 4 agosto: il Palermo non riesce a ribaltare il 2-2 dell’andata e lascia strada ai meno quotati svizzeri del Thun. Brucia ancora l’estromissione dall’Europa League?
«Oramai si tratta di acqua passata, anche se dispiace essere usciti così presto dopo aver combattuto un anno per raggiungere un obiettivo che ritenevamo molto importante. Tenevamo molto all’Europa League, tuttavia può capitare di essere estromessi da una squadra come il Thun che atleticamente stava decisamente meglio rispetto al Palermo».
Pioli quotato dai bookmakers come primo esonerato. Rischia davvero così tanto il tecnico di Parma?
«Assolutamente no, il mister non rischia nulla. Bisogna dargli il tempo di fare sua la squadra, sono sicuro che il nostro rapporto sarà di lunga durata, oltre che proficuo».
Come ha visto il Palermo in ritiro?
«Ho visto una squadra in costruzione, un cantiere al lavoro da cui ho tratto buone impressioni. Naturalmente il preliminare di Europa League ha condizionato, e non poco, la preparazione. Il ritiro, inoltre, è servito per testare le capacità di alcuni giocatori e tastare gli umori di altri, anche in prospettiva mercato. Speriamo di raggiungere una buona condizione per l’inizio del campionato».
A poco più di tre settimane dalla conclusione della sessione estiva, proviamo a tracciare un bilancio del mercato a tinte rosanero.
«C’è ancora il tempo per concludere qualche trattativa, sia in entrata che in uscita. Potrebbe arrivare Amauri, anche se la trattativa sarà difficile. Al momento ci sono cinque possibilità su cento che il brasiliano torni a vestire rosanero. Abbiamo ceduto Sirigu e Pastore, andrà via anche Bovo, ma solo perché ha deciso lui di cambiare aria. È arrivato Silvestre, oltre a Cetto e Mantovani, perché ci siamo resi conto che quello arretrato era un reparto da rinforzare. L’ex capitano del Catania è un ottimo giocatore, le cui qualità non le scopro certo io. Per questi tre ragazzi abbiamo speso 12-13 milioni, non siamo rimasti certo a guardare. Come se non bastasse, abbiamo investito anche su alcuni giovani di grande prospettiva, come Simon, Zahavi e Gonzalez. In un mercato così povero, anche se nessuno lo sottolinea, il Palermo è una delle società che ha investito di più».
Presidente, chi potrebbe essere la sorpresa della stagione 2011/12?
«Non voglio parlare di sorprese, cessioni a parte la rosa è più o meno quella dello scorso anno. L’attacco è rimasto praticamente invariato, stessa cosa si può dire per quanto concerne il centrocampo, in difesa abbiamo apportato alcuni correttivi. Chissà che questa non possa essere la stagione del collettivo».
Secondo Zamparini quest’anno dove può arrivare il Palermo?
«Come tutti gli anni il nostro obiettivo è quello di collocarci nella parte sinistra della classifica, cercando di raggiungere un piazzamento europeo che possa gratificare il lavoro di una stagione. Quest’anno non sarà facile, la concorrenza sarà agguerrita ma noi non ci tireremo indietro e proveremo a ripetere quanto di buono fatto in passato».
Ci sono novità sul fronte stadio?
«Sul fronte stadio ci sono le solite difficoltà burocratiche, il nostro è un Paese dove ci sono ostacoli dappertutto. Speriamo che dopo le ferie si riprenda il discorso e si faccia in fretta».
Ultima domanda: vuol lanciare un messaggio ai tifosi?
«La piazza è affezionata a me quanto io sono affezionato a loro. Non considero piazza quei venti o trenta personaggi che remano contro per partito preso e contestano qualsiasi cosa. La città è innamorata della squadra così come lo sono io, siamo sempre andati d’accordo e continueremo lungo questo percorso di stima e affetto reciproci».
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