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Palermo: troppi nodi da sciogliere prima del ritiro

La situazione in casa rosanero


Tracciata una delle linee più nere della storia recente del Palermo è tempo in casa rosanero di ricostruire una società e una rosa talmente forte e compatta da poter raggiungere senza particolari affanni gli obiettivi che verranno prefissati tra qualche settimana. Sancito l’addio di Mutti e digerito quello prematuro di Panucci, Zamparini ha deciso di rifondare tutto partendo dall’alto. È arrivato infatti quel Giorgio Perinetti, nella veste di direttore generale, che negli ultimi anni ha fatto benissimo sia in quel di Bari che in quel di Siena.  Con lui è sbarcato in Sicilia anche Giuseppe Sannino, nell’ultimo anno in Toscana, che ha condotto la squadra bianconera ad un tranquilla salvezza e ad una storica semifinale di coppa Italia. Con l’arrivo di questi due (in particolare del primo), quasi inesorabilmente, l’organigramma societario è stato stravolto: Cattani, ad esempio, nominato ds nel gennaio scorso, torna ad avere un ruolo praticamente ‘limitato’ a quello di osservatore cosicché tutte le decisioni più importanti dovranno essere prima approvate da Perinetti e poi da Zamparini stesso. 

Decisioni che al momento, però, pesano come dei macigni. In vista de ritiro, previsto tra il sedici luglio e il cinque agosto, il mercato, in entrata e in uscita, rappresenta uno snodo cruciale. Per quanto riguarda chi andrà via, infatti, assodata la cessione di Silvestre (Inter o Milan per lui) sono tanti i dubbi da sciogliere e i più grandi si chiamano Miccoli, Migliaccio e Balzaretti. Partendo proprio da quest’ultimo, e stando a quanto dichiarato dal Patron, il suo rinnovo contrattuale dovrebbe essere pura formalità mentre per gli altri due l’incubo cessione è tutt’altro che utopico. Sul capitano, infatti, si registra l’interesse dell’Al Nasr e basandoci su quanto dichiarato da Caliandro, suo procuratore, recentemente la trattativa sembra essere ben avviata; per quanto riguarda Migliaccio invece la situazione è più complicata: il giocatore è oramai una bandiera del Palermo ma con l’arrivo quasi certo di Rios e l’inamovibilità di Donati il posto da titolare non gli è più assicurato nella cerniera centrale di centrocampo che Sannino proporrà la prossima stagione. Su di lui, si dice, siano forti gli interessi di Atalanta (sua ex squadra) e Napoli.

Sempre in uscita c’è da risolvere la questione portieri: dopo la risoluzione delle comproprietà vi sono due potenziali portieri titolari in rosa. Uno si chiama Viviano, che come si sa è da qualche anno nel giro della Nazionale;  l’altro Samir Ujkani, promesso titolare di Zamparini, reduce da due campionati straordinari a Novara. Tale nodo con ogni probabilità verrà risolto dopo il ritiro in Austria salvo inserimento di Viviano in qualche operazione di mercato (Fiorentina?).

In entrata, dopo gli arrivi di Brienza, Dybala e Sosa, si cerca di puntellare la rosa in quei settori ancora scoperti per attuare il 4-4-2 di Sannino. Le maggiori carenze arrivano dagli esterni dove, al momento, gli unici arruolabili sarebbero proprio Brienza e Bertolo. A tal proposito, abbandonata la pista Schelotto viste le esose pretese dell’Atalanta, si cercano Grossi e Del Grosso del Siena senza trascurare l’ipotesi Peluso. Praticamente accantonato il discorso Bradley (a meno che non vengano ceduti due centrali di centrocampo) qualche altro movimento si potrebbe registrare in difesa e/o in attacco: come centrale piace tanto Claudio Terzi mentre in avanti, qualora Miccoli dovesse andar via, servirebbe qualcuno in grado di sostituirlo. Al momento la pista più calda porta a Floro Flores dell’Udinese ma un ulteriore sondaggio per Denis non è da escludere a priori. 


Antonino Marino 30/06/2012
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