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Palermo, ora et labora
Giornata di presentazioni oggi a Palermo: presso la sala stampa del “Renzo Barbera”, infatti, è stato ufficialmente presentato alla stampa dal presidente Maurizio Zamparini, il nuovo amministratore delegato, che sarà Pietro Lo Monaco.
A prendere la parola è subito il patron rosanero, Maurizio Zamparini:
PIENI POTERI A LO MONACO «Ho incontrato Lo Monaco qualche tempo fa perché ritengo che i dieci anni di presidenza a Palermo mi abbiano logorato parecchio. La crisi che c'è in questo paese mi porta a prestare più attenzione alle mie aziende, tra cui anche il Palermo, e ritengo che la lotta non politica, ma di costume e di principio che ho iniziato col Movimento per la Gente, vada seguita perché è importante. La vita è costituita da occasioni, la mia si chiama Lo Monaco e ho approfittato per avere con lui un appuntamento dove ho apprezzato il suo interesse per questa città, trovando un accordo su tutto in cinque minuti. Io annuncio che passerò in seconda linea, Lo Monaco sarà il nuovo amministratore delegato, avrà pieni poteri dal punto di vista tecnico e amministrativo, stilando un progetto per il futuro».
FUTURO GASPERINI «L'interesse primario è tutto nei confronti della squadra: io sono felice di Gasperini e lo è anche Pietro. Oggi abbiamo pranzato assieme e abbiamo condiviso i nostri programmi. Ieri non meritavamo di perdere, ho visto un buon Palermo in queste partite ed è giusto che si continui a lavorare sulla testa dei calciatori».
PROGETTO GRANDE PALERMO «Cercheremo con l’esperienza di Pietro di uscire da questa situazione, proveremo a far crescere il Palermo, stiamo ultimando il progetto del centro sportivo. Io per i prossimi sei mesi non parlerò più di Palermo, non chiamatemi più perché non risponderò. Parlate direttamente con Lo Monaco. Io credo che la mia immagine faccia male a qualcuno e mi ritiro perché vedo troppe cose contro, dagli arbitri alla stampa. Chiedo molto a Lo Monaco, chiedo a lui di fare un grande Palermo e di fare ciò che ha fatto in altre società».
SOCIO DI MINORANZA «Lo Monaco avrà una quota del Palermo Calcio, questo solo e soltanto per vincolarlo ad un progetto comune. Io rimarrò il patron, lui prenderà il 10% delle quote».
PERINETTI «L'esperienza di Perinetti non può permettere a Giorgio di sostituirmi in tutto e per tutto, mentre Lo Monaco si occuperà anche della società. Il futuro di Giorgio in società? Tutto dipenderà da Lo Monaco e Perinetti, non da me».
IO VOGLIO RESTARE! «L'inizio di stagione ha sicuramente inciso tanto e io credo che tutto sia successo apposta per far arrivare Lo Monaco. Io comunque voglio rimanere, perché credo in lui, per far crescere questa società. L'inserimento di Lo Monaco è un progetto, per far competere il Palermo Calcio a livelli alti, perché possa allettare investimenti di gente disposta ad investire».
ESPERIENZA SUL MERCATO «Lo Monaco arriva anche per l’esperienza che ha nel mercato sudamericano, lui è uno dei maggiori esperti. Lui ha voglia di fare calcio in questa terra e lo farà a cuore aperto».
CATTANI «Non è un direttore sportivo, è il capo degli osservatori e la sua posizione dipenderà esclusivamente da Lo Monaco. Mercato? Decideremo insieme».
E’ poi il turno di Pietro Lo Monaco. Il nuovo ad si presenta parlando del suo passato, passando poi a parlare di quello che sarà il suo ruolo e del rapporto con il presidente Zamparini:
CALCIO AL SUD COME PRIORITA’ «Sicuramente non nego che in tanta gente ci possa essere un influsso particolare nel vedere che chi gestiva le sorti della squadra avvarsaria fino all'anno scorso lo faccia adesso a Palermo. Per me fare calcio a Catania o Palermo è la stessa cosa. Fare calcio al Sud è in ogni caso differente rispetto al Nord, io ho l'esperienza dell'Udinese e del Genoa e quindi ne so parlare. Il calcio tanto per far parlare la gente mi interessa poco, ciò che mi interessa è far sognare la gente».
FUTURO PERINETTI «Riguardo al ruolo di Perinetti vedremo nei prossimi giorni quello che dovrà essere il suo impiego e la sua collocazione. Vedo lontana la possibilità di cercare un nuovo ds perchè se Perinetti può ricoprire questo ruolo non vedo la necessità di cercare qualcuno nello stesso ruolo».
RAPPORTO CON ZAMPARINI «Caratteri contrastanti? Con il presidente ci conosciamo a vicenda quindi anticipo la vostra domanda. Conosco l'azienda e la passione che Zamparini ha messo in questi anni per rincorrere obiettivi importanti. Ho sempre invidiato la possibilità del Palermo di poter investire grazie ad ingenti risorse. Lavoreremo da persone che si rispettano e manterremo i nostri ruoli sempre e solamente per il bene del Palermo».
SICILIANITA’ «Io sono veramente innamorato della mia sicilianità, quindi il presidente non ha avuto grande difficoltà a convincermi. Io sono stato qualche giorno ospite della sua famiglia ed ho conosciuto uno Zamparini diverso rispetto a quello che vedono gli altri. Ciò che mi preme maggiormente è quello di essere presente sia a livello societario che in città stando vicino a tifoseria, media e squadra ».
MOMENTO DIFFICILE «Al momento ci troviamo in questa posizione di classifica inaspettata, dunque per il momento dobbiamo trarre il massimo dalle risorse a nostra disposizione. A gennaio se si presenteranno delle occasioni sul mercato non ci tireremo sicuramente indietro».
STADIO E CENTRO SPORTIVO «Una proprietà che vuole costruire uno stadio ed un centro sportivo è sicuramente una proprietà che tiene particolarmente alla città ed alla propria tifoseria. Questa per me è un'esperienza diametralmente opposta rispetto a Genoa».
SOCIETA’ SATELLITE «Messina società satellite? Assolutamente no. Perchè quando si parla di società satellite si prendono in considerazioni squadre di serie B e di Lega Pro. Maurizio ha parlato di Triestina, ma ci sono tantissime squadre a disposizione».
TIFOSI «La tifoseria capirà il momento difficile. Mi auguro che già dalla partita di domenica prossima contro il Chievo lo stadio sia pieno e colorato di rosanero perchè vedere solo 6-7 mila persone allo stadio è davvero deprimente».
SVINCOLATI «Una società che investe in giocatori come Dybala non può pensare di acquistare nel mercato degli svincolati. Quella è una mossa da disperati ed il Palermo non è disperato. Se si presenteranno occasioni con giocatori bravi e giovani allora non ci tireremo indietro».
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