



Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Palermo, ora et labora
Intervenuto oggi in conferenza stampa, il Presidente del Palermo Maurizio Zamparini, ha chiarito molteplici questioni relative al direttore sportivo e alla situazione delicata della squadra reduce da pesanti sconfitte in campionato e in Europa League. Queste le sue dichiarazioni.
SABATINI: «Quando si rompe un rapporto è sempre un momento triste, Sabatini è stato uno dei direttori sportivi più corretti. L’unico problema stava nel fatto che oltre essere una persona molto onesta era anche molto orgoglioso e quindi davanti alle mie critiche spesso andavamo in contrasto. In questo momento noi rimaniamo cosi, abbiamo valutato con il tecnico la situazione tecnica in vista del mercato di gennaio. La nostra è una situazione come squadra è già buona, che va comunque puntellata. Se non fosse stata cosi non avremmo ottenuto risultati importanti come a Firenze e Torino. Anche a Cagliari non c’è un direttore sportivo, andremo avanti cosi. Sabatini era più un tecnico che un politico possiamo dire. La squadra ha solo bisogno di qualche ritocco, poi a giugno vedremo. Perinetti? Difficile io preferisco lavorare con i giovani anche in questo campo».
MOMENTO DIFFICILE: «Io penso di avere la migliore squadra della mia gestione, e sicuramente una dimostrazione è stata la partita con la Lazio. Ci sono capitati episodi contro, come il gol al volo di Dias che non farà più in tutta la sua carriera. Quando succedono queste cose non c’è difesa che tenga, ma alla fine dell’anno si fa un bilancio, quindi Santa Rosalia deve darci una mano perchè ci ha abbandonato».
ROSSI: «Io penso che se i tecnici di Milan, Inter perdessero 4 partite di fila come purtroppo è successo a Delio Rossi sarebbero anche loro abbondantemente in discussioni. Le sconfitte non sono arrivate per colpa di Rossi, anche se deve lavorare per aggiustare la difesa. Se una squadra che non gioca al calcio (la Lazio, ndr) è in testa, qualcosa vorrà dire».
SITUAZIONE MERCATO: «Io prenderei Cassano molto volentieri, ma non c’è nulla di concreto. Sono stati i giornali che hanno aperto un caso. Ritengo chiuso il discorso. Ho espresso solo un pensiero e questa sarebbe un’eventualità se lui fosse un giocatore libero e non con lo stipendio che percepisce ora. E’ molto bravo ma la patata bollente la lascio volentieri a Garrone. Comunque noi faremo tre acquisti di primo livello a gennaio. Delle seconde linee ricche di esperienza ma in grado di andarsi a giocare il posto con i presunti titolari».
RINNOVO SIRIGU: «Quando io pago Bertolo al Saragozza, oppure Ciaramitaro che non gioca nessuno mi dice che vuole ridotto l´ingaggio. Se fa un anno buono, invece, scatta l´adeguamento. Abbiamo Ujkani che sta facendo benissimo a Novara, Sirigu si deve preoccupare, non certo noi. Se Sirigu si confermerà titolare di questo Palermo allora ci penseremo sicuramente. Pastore? Le cifre non ve le darò mai, ma Pastore è fuori da qualsiasi tetto».
NUOVO STADIO: «Abbiamo il progetto pronto ed è anche finanziato. Il punto di domanda è la parte politica e burocratica. Io sono pronto, ma la burocrazia non so, perchè potrei pure decidere di metterci una croce sopra. L’Italia è ingessata dalla burocrazia e non c’è intenzione di rompere il gesso».
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