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Palermo, ora et labora

L'editoriale


Ed è assurdo che a distanza di settimane siamo sempre qui a raccontare la solita storia: il Palermo gioca bene, il Palermo avrebbe meritato i tre punti, il Palermo è stato penalizzato da qualche decisione arbitrale e via dicendo.

E duole dirlo perché la storia è realmente questa. La beffa di ieri a Cagliari non va che ad aggiungersi a quelle maturate a Udine, a Parma, a Milano contro l’Inter, poi in casa contro il Milan, contro la Lazio e contro lo stesso Cagliari all’andata. E d’altronde non si può negare che Gasperini, con il materiale a propria disposizione, è riuscito a dare un’impronta non indifferente alla squadra: c’è gioco, ci sono idee, c’è voglia di misurarsi e non ultima la voglia di uscire da queste maledette sabbie mobili che portano dritti in cadetteria. La classifica è pessima ma la situazione è tutt’altro che irrecuperabile: Pescara, Bologna, Genoa e Cagliari non sembrano essere superiori alla compagine rosanero e il calendario ora favorevole potrebbe dare alla squadra siciliana lo slancio necessario per rimettersi in carreggiata.

Ritornado comunque alla gara di ieri parecchie le note positive: Sorrentino (finalmente) ha assicurato al pacchetto arretrato la giusta sicurezza. Sono stati ben tre gli interventi decisivi che hanno scongiurato una capitolazione anticipata dei suoi e sul gol non ha assolutamente colpe; Dossena, croce e delizia, ha il merito di favorire ad Ilicic il gol dello 0-1 ma poi si perde Thiago Ribeiro allo scadere; Dybala sembra sul punto di esplodere da un momento all’altro e non appena gli verrà affiancata una vera prima punta riuscirà ad essere devastante così come lo era qualche mese fa in Argentina e, infine, meritevole di lode anche la prestazione di Kurtic che finalmente è riuscito a prendere in mano le redini del centrocampo e farlo a girare a proprio piacimento.

Sull’altro lato della bilancia, però, vi finisce indiscutibilmente Morganella. Lo svizzero non sembra più quello di inizio stagione quando macinava chilometri su chilomentri nonostante la non eccelsa qualità tecnica: adesso sembra tirare il fiato ma, scusa caro Michel, non è il momento. E non a caso Lo Monaco si sta cautelando con il Nelson Tolmar, proveniente dal Betis Siviglia nonché compagno di Miccoli ai tempi del Benfica.

Adesso mancano pochi giorni alla chiusura del mercato e nelle prossime ore verranno ufficializzate almeno due punte: una è sicuramente Boselli, l’altra, verosimilmente, sarà Sperdutti del Newell’s. Forse troppo poco per puntare ad una tranquilla salvezza, che come anticipato da Zamparini dovrebbe arrivare già a fine Aprile, ma guardando le rose delle altre squadre non si può che esser fiduciosi….


Antonino Marino 28/01/2013
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