



Palermo, Verre e Belotti: i nuovi ''picciotti'' rosanero
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Cagliari nuovamente nefasta. Il “Sant’Elia” si conferma vera e propria bestia nera per un Palermo ancora una volta incapace di ottenere la prima vittoria esterna. Anche sabato, infatti, i rosanero hanno palesato le solite lacune, specialmente in fase difensiva.
DIFESA IN AFFANNO Il reparto arretrato pare essere il principale tallone d’Achille della formazione allenata da Bortolo Mutti: durante la gestione del mister bergamasco, se si esclude la gara interna contro il Novara, Benussi prima e Viviano poi hanno sempre incassato gol. Un dato certamente tutt’altro che incoraggiante, e che dovrebbe far meditare sia la società che lo staff tecnico.
CAPITANO INDISPENSABILE Altro elemento apparso evidente ai più, l’indispensabilità di Fabrizio Miccoli. Venuto meno il capitano, la fase offensiva del Palermo non ha in alcun modo impensierito la retroguardia cagliaritana. La rete della bandiera, frutto di un episodio, ha semplicemente costituito un buon viatico per il prosieguo di stagione del rientrante Abel Hernandez. Budan ha fatto quel che ha potuto, ma l’assenza del compagno di giochi prediletto non gli ha permesso di ottenere palloni da indirizzare verso la porta di Agazzi.
MEDIOCRITA' ILICIC Si è confermato sui suoi livelli, ahinoi di mediocrità e indolenza, Josip Ilicic. Mutti gli ha affidato il compito di sveltire e finalizzare il gioco prodotto dai suoi compagni, lui ha finito per perdere una quantità industriale di palloni e per rallentare notevolmente persino quei rari contropiede imbastiti dai centrocampisti rosanero. Difficile fare peggio di così. Stesso discorso si può fare per Zahavi, senza alcun dubbio lontano parente del bel giocatore ammirato ad inizio stagione. Con il rientro di Miccoli, non è da escludere una doppia bocciatura di cui si gioverebbe Franco Vazquez, nelle ultime settimane finito nel dimenticatoio.
ADESSO LA LAZIO Domenica sera al “Barbera” arriva la Lazio. Ottenere una vittoria permetterebbe all’ambiente di rinvigorire l’ottimismo alimentato nelle precedenti settimane dal filotto di quattro risultati utili consecutivi e dal possibile ingresso in società di investitori arabi e, allo stesso tempo, di inserire ulteriori tre tasselli all’interno del mosaico salvezza. L’avversario è tosto, ma i rosa hanno il dovere di provarci.