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Dal cimitero del ‘Barbera’, dove la Fiorentina ha annichilito il Palermo con un netto e perentorio tre a zero, una cruda e amara verità sta avvolgendo il capoluogo siciliano: siamo sicuri che gli interpreti siano in grado di condurre la squadra ad una difficile salvezza?
E non ci aspettavamo questa debacle perché i rosa, sotto la gestione Gasperini, avevano fino a quel momento sbagliato una sola gara, quella con la Roma, finita 4-1 in favore della squadra di Zeman. Sabato, invece, tutto è sembrato nero: dalla qualità dei singoli (figuriamoci Garcia e Ujkani migliori in campo), al senso del collettivo. Dall’assenza di attributi (inammissibile che solamente tre giocatori siano andati sotto la curva a chiedere scusa), alla clamorosa confusione di Gasperini, reo di aver mandato in campo una squadra priva di qualsivoglia filo logico. Morganella a centrocampo ha mostrato il consueto spirito di abnegazione ma era letteralmente un pesce fuor d’acqua; Barreto e Rios si stanno ancora domandando quale sia la reale funzione del centrocampo perché, oltre a non aver recuperato un pallone, non supportavano mai in fase di possesso Brienza e Miccoli; Pisano ha già le valigie pronte e per novanta minuti non ha fatto altro che stendere tappeti rossi per le incursioni di Cuadrado e, infine, Donati ha mostrato per l’ennesima volta che davanti ad una prima punta possente va in difficoltà.
Adesso non ci aspettiamo un miracolo, perché nell’insieme questi giocatori sono buoni per un degno campionato in cadetteria, ergo Zamparini e Lo Monaco devono darsi una smossa in sede di mercato. Il primo acquisto è stato praticamente ufficializzato con Aronica che porterà un po’ di esperienza al centro della difesa, mentre rischia di saltare l’affare Immobile: il gol all’Inter ha fatto parzialmente ricredere la dirigenza Genoana ma difficilmente l’ex Pescara rimarrà in Liguria. In ogni caso è pronto il piano B, che tanto B non è. Marco Borriello potrebbe andare a nozze nel 3-4-3 di Gasperini quindi che arrivi lui o che arrivi Immobile cambia poco.
A centrocampo si fa il nome di Guido Pizarro (5 milioni per chiudere l’affare) mentre per la porta si cerca uno tra Sorrentino o Carrizo. Per quanto riguarda gli esterni, infine, la priorità sembra essere la fascia mancina: che sia Mesbah, Molinaro o De Ceglie poco cambia. L’importante è che Pisano e/o Garcia non occupino più quella porzione di campo perché hanno dimostrato di avere ben altre competenze.
Detto questo non rimane che rimboccarsi le maniche e mettersi sotto con il lavoro, nessuno escluso. Noi che possiamo fare? Forse solo pregare...