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Palermo, inutile piangere. Adesso lotta e combatti fino alla fine

L'editoriale


E siamo sempre qui. A raccontare dell’ennesima giornata negativa in casa Palermo e la classifica che diventa ogni giorno peggiore con il progressivo passare delle ore. È vero, non si può negare, che il verdetto era già annunciato prima della partita: neanche il più ottimista dei tifosi, infatti, non avrebbe mai scommesso un semplice euro nemmeno sul pareggio. Tanto è vero che il Napoli ha strapazzato il Palermo con il minimo sforzo, tirando in porta per sole quattro volte, andando a segno in tre occasioni.

Rimuginare su quanto accaduto ieri avrebbe dell’assurdo. La salvezza non passa attraverso queste sfide impossibili: il blasone della squadra azzurra è letteralmente fuori portata rispetto a quello rosanero pertanto non rimane che rimboccarsi le maniche e iniziare a preparare nel migliore dei modi il prossimo impegno di campionato contro la Lazio.

Non me ne voglia nessuno ma ipoteticamente mancano venticinque punti al presunto traguardo salvezza. E di partite da disputare ce ne sono ‘solamente’ diciotto. Non voglio essere pessimista ma dati alla mano, qualità tecnica alla mano e spirito di abnegazione alla mano, il che mi pare alquanto difficile.

Sono arrivati Aronica, Dossena e Anselmo che, comunque, nella gara di ieri non hanno sfigurato ma quasi tutto il resto della squadra lascia a desiderare. Ujkani è il solito incerto (non mi venite a dire che il tiro di Inler era imparabile. Un tentativo, comunque, va fatto invece di rimanere immobili); Von Bergen conferma le solite amnesie difensive che son costate il vantaggio di Maggio; Morganella corre, corre corre, ma fondamentalmente spreca fiato inutilmente perché non si è mai visto un affondo degno di nota o quantomeno un cross; Barreto non ha ben chiaro se il suo compito sia quello di interdire o impostare; Budan non ha sulle gambe nemmeno 45’ mentre Brienza merita un capitolo a parte.

Premesso che il calcio è fatto di essere umani e pertanto si può sbagliare, la recidività del trequartista di Cantù lascia tutti basiti: si parte dall’inizio di stagione sfortunato con l’infortunio alla prima giornata, poi la prematura espulsione al rientro. Una buona gara ad Udine salvo poi rovinare tutto a Parma fino alla snervante leziosità di ieri pomeriggio. Non è che Lo Monaco stia cercando di ‘cautelarsi’ con Diego Buonanotte per cedere l’ex Siena?

In ogni caso, altro dato di fatto, è che a questa squadra manca uno che la butta dentro. Come detto, Budan non sembra avere 45’ sulle gambe, mentre Miccoli conferma che i continui acciacchi fisici lo condizioneranno per tutto l’anno. Dybala ieri ha corso per trenta minuti come una trottola, alla ricerca di uno spazio, di un pallone o di una verticalizzazione: niente di tutto questo ma d’altronde se di palloni giocabili non ne arrivano la colpa non può essere sua.

E allora? E allora niente. Mi auguro che Zamparini non pianga sul latte versato e anzi cerchi in queste due settimane di mercato di allestire una squadra da ‘Europa League’ perché da questo momento la media deve essere quella. Oggi o domani dovrebbe essere ufficializzato Sorrentino, in settimana ci si augura l’arrivo di una punta: per Buonanotte non c’è somma urgenza ma entro Febbraio qualcuno sulla trequarti deve arrivare.


Antonino Marino 14/01/2013
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