



Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
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Il Trapani ritrova anche il successo esterno: 3-2 sul campo della Juve Stabia
Ci risiamo, il Palermo cade a Parma e si torna a parlare di arbitri e difesa allo sbando.
Errori: Che la giornata non sarebbe stata delle migliori lo si era intuito già al secondo minuto quando l’estremo difensore rosanero, Sirigu, con un rinvio banalissimo centra Dzemaili in pressing; rimpallo favorevole e pallone in rete. Il primo disastro è compiuto. Lo stesso Sirigu non ha cercato alibi scusandosi con compagni e tifosi. E’ il minuto numero 18 quando, invece, l’azione del Parma evidenzia i limiti della retroguardia rosanero: cross dalla destra che sorprende tutti i difensori, la porta resta sguarnita e per Modesto è un gioco da ragazzi insaccare il pallone.
Errori arbitrali: Come se la leggerezza con la quale il Palermo è abituato a difendersi non bastasse arrivano gli immancabili torti arbitrali. Sono almeno due le azioni incriminate. Nella prima il difensore ducale Feltscher sgambetta di mestiere Pastore; quel tanto che basta per far perdere l’equilibrio al fantasista argentino. L’arbitro lascia corre sotto gli occhi increduli del numero 27 del Palermo. Successivamente è Hernandez che viene steso in area con un intervento a forbice. Rigore evidente per tutti, tranne per Celi. Infine, all’88’, un altro episodio degno di nota: Sirigu, probabilmente, si attarda di qualche istante nell’uscita e Candreva è lesto ad approfittarne.
Obiettivi: Un risultato, quello con il Parma, che non piace a nessuno, soprattutto per come è arrivato. Adesso c’è il Bari e poi l’appuntamento con la storia. Il 10 maggio prossimo, infatti, al Barbera sbarcherà il Milan ormai campione d’Italia. Gli errori difensivi possono e devono essere evitati. Per le decisioni ufficiali ci si affida alla sorte. Al condottiero Rossi il compito di non sbagliare.