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Protagonista della conferenza stampa settimanale il terzino rosanero, Mattia Cassani, ha risposto alle domande dei giornalisti presso la sala stampa del “Tenente Onorato” di Boccadifalco. Ai microfoni ha espresso i suoi pensieri su vari argomenti come il momento che vive la squadra, la nazionale e il suo futuro. Ecco i passi salienti della conferenza stampa.
Pensieri su Italia – Serbia: «Martedì sera a Genova ho assistito ha fatti molto gravi , che macchiano profondamente il mondo del calcio. Io personalmente non ho avuto tanta paura, ma ho provato amarezza per i tanti bambini presenti allo stadio. Non avranno il ricordo di una bella partita, ma di quanto di negativo è accaduto».
La Nazionale che “ricarica”: « E’ vero che facendo parte di un gruppo come quello della Nazionale si è soggetti a riposare poco. Per quanto mi riguarda però fare parte di questo gruppo, e di indossare questa importantissima maglia, oscura le mie fatiche, dandomi le energie per affrontare gli impegni ravvicinati, accrescendo le mie motivazioni».
Verso Palermo – Bologna: «Abbiamo trovato continuità nei risultati; dopo la partita di Europa League contro il Losanna siamo andanti a vincere a Firenze. Ora però col Bologna devono arrivare i primi tre punti davanti ai nostri tifosi, speriamo di riuscirci».
4-3-2-1, che modulo!: «Questo nuovo modulo credo stia portando risultati positivi. Io personalmente credo che questo nuovo sistema di gioco provato dal mister ci da la possibilità di ricoprire bene le varie zone del campo con il supporto dei due trequartisti, che a loro volta possono spaziare su tutto il fronte offensivo».
Paragoni: «Dopo questa sosta dobbiamo ripartire con l’entusiasmo giusto, quello che l’anno scorso ci ha permesso di arrivare ad un passo dalla qualificazione alla Champions League. Inoltre abbiamo della qualità superiori rispetto a quelle della passata stagione».
Sugli errori arbitrali: «Non credo sia nostro il compito di analizzare gli errori arbitrali. Io credo che a fine stagione questi episodi si livellano. Ad alzare la voce è giusto che siano i membri della società, in primis il presidente. A noi giocatori deve interessare solo scendere in campo per giocare la partita.
Juve no Palermo si: « A gennaio io alla Juventus? Le voci di mercato non mi distraggono affatto, figuriamoci se distraggono i miei compagni. Io ho le idee chiare sul mio futuro, e le voci che girano sono solo fantasie dei giornali. Io voglio rimanere a Palermo».