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Archiviata la vittoria con la Juventus, il tecnico Delio Rossi aveva invitato i suoi a non perdere ma a mantenere la stessa concentrazione contro il Lecce, prevedendo la partita con i giallorossi più difficile di quella di Torino, visto che doveva portare conferme.
Delusi i tifosi rosanero che in meno di tre giorni hanno visto il loro entusiasmo fare un picco verso il basso: corsa e padronanza contro la “Vecchia Signora”, confusione e pigrizia gli ingredienti della partita di domenica .
Il dito è puntato contro la difesa. Bovo non è sembrato quello di Torino, dimenticato Corvia in occasione del 2° gol. Munoz invece merita applausi, la sua giovane età lascia ampi margini di miglioramento, sembra avere trovato la strada giusta per diventare insostituibile. Cassani e Balzaretti, probabilmente troppo stanchi, hanno dato tutto solo dopo lo svantaggio, quando era troppo tardi.
La zona del campo più criticata rimane il centrocampo. Migliaccio e Nocerino hanno lasciato un po’ a desiderare, visto le prestazioni che siamo abituati a vedere. Anche loro però finiscono la partita in crescendo, ma cuore e grinta non bastano dopo avere regalato un tempo agli avversari, tra palle perse e giallorossi “dimenticati”. Quello più accusato però, dopo la 5^ giornata, rimane Fabio Liverani, che contro il Lecce ha lasciato il campo sotto i fischi assordanti di tutto lo stadio. In effetti il player rosanero non ha regalato ottime prestazioni, per carità il piede è preciso e la visione i gioco è invidiabile, ma ai tifosi non basta. Troppo leggero e lento per un campionato come quello della serie A. A lui è stata attribuita la colpa del vantaggio leccese, visto che si dimentica di Giacomazzi invitandolo al tiro. Ciononostante i tifosi si dividono sul centrocampista romano: giusto fischiarlo? Sicuramente sono di più i tifosi che credono sia giusto, accusandolo di essere o sovrappeso o di avere raggiunto un’età non più consona con una squadra protesa all’attacco. Dall’altro lato c’è chi non crede sia giusto fischiare uno come Liverani: oltre ad indossare la maglia rosanero (già basta questo), in passato ha regalato assist importanti, essendo decisivo in ogni partita. In più è lui a gestire i tempi in mezzo al campo quasi fosse un allenatore- giocatore, difficile da trovare in giro. Inoltre le brutte prestazioni di Liverani sono anche dovute alle scelte dell’allenatore. Secondo alcuni tifosi infatti giocando col 4-3-2-1 la qualità dei trequartisti è già abbastanza sufficiente per lanciare l’unica punta sotto porta. In questo caso dunque serve più quantità per fermare le ripartenze e le incursioni degli avversari. Quantità che accanto a Nocerino e Migliaccio può offrire lo sloveno Bacinovic, elogiato dai supporter rosanero.
Ilicic e Pastore, nonostante una prova un po’ sottotono, rimangono finora indispensabili: creano tanto e anche se sbagliano sono sempre decisivi. Sono loro che propiziano i gol che permettono al Palermo di pareggiare una partita ormai persa.
L’attacco rimane l’unico reparto applaudito. Nonostante le tante occasioni sprecate dagli attaccanti rosanero, i tifosi,che aspettano con ansia il rientro di Miccoli, approvano l’inserimento di Pinilla, autore di una prestazione grintosa, e attendono con calma che Hernandez e Maccarone ritrovino la forma migliore.
Ultimo capitolo quello che riguarda l’arbitraggio. Per una parte di tifosi infatti Bergonzi e i suoi assistenti hanno contribuito ad una prestazione poco convincente. Annullato un gol regolare a Pinilla, fermato per fuorigioco inesistente, e tanti offside chiamati ingiustamente. Inoltre il direttore di gara oltre ad avere permesso ai pugliesi di perdere molto tempo, spezzando il ritmo del gioco nel momento migliore del Palermo, non è stato molto convincete in due occasioni.
La prima riguarda una punizione a fine primo tempo per il Palermo, Bergonzi fa battere ma nel momento in cui Liverani tocca il pallone fischia , facendo rientrare tutti negli spogliatoi; l’altro episodio dubbio è quando un raccattapalle, non accortosi del recupero di Cassani in extremis, lancia il pallone in campo, fermando un’occasione di gol nitida per i rosanero. Giusto fermare il gioco e fare restituire il pallone, sbagliato decretare la fine del match.
Insomma tante e diverse le opinioni dei tifosi, che comunque rimangono fiduciosi nonostante le critiche. Buono il lavoro di Delio Rossi sempre più acclamato dalla curva che vede in lui la giusta chiave per fare grande una squadra, riscrivendone la storia.