



Torino-Catania: ultime e probabili formazioni
Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Archiviato con successo il derby siciliano a “Renzo Barbera”, il Palermo tra poche ore tenterà di confermarsi anche in trasferta contro i bianconeri di Massimo Ficcadenti nella 13^ giornata di serie A. Per quest'ultimo il match del “Dino Manuzzi” potrebbe essere la fine dell'avventura in caso di esito negativo perché il penultimo posto, condiviso attualmente con Brescia e Cagliari, inizia a rendere sempre più complicati i piani salvezza della società.
Eppure in tanti si chiedono quale sia il valore reale del team di Campedelli, da un lato abili nel vincere contro Milan e Lazio (prima e seconda in classifica) e dall'altro capaci allo stesso tempo di perdere diverse partite, 7 attualmente, giocando in maniera disattenta e poco lucida. Lo stesso Delio Rossi ha messo in allerta i suoi, chiedendo di non sottovalutare l'avversario: «Il Cesena ha una grande squadra, molto temibile, con grande velocità sugli esterni e il nostro compito e quello di stare molto attenti. Per loro queste partite rappresentano l’occasione giusta per fare punti utili per la salvezza. Sull’onda dell’entusiasmo per la promozione alla massima serie, il Cesena può fare risultato, ma ricordiamoci che rimane sempre una squadra che lotta per non retrocedere, e alla fine del campionato saranno due tre punti a fare al differenza».
Di contro, i rosa, dovranno allontanare i fantasmi della trasferta, che spesso hanno fatto registrare un rendimento molto deludente. Tralasciando il successo di Torino e di Firenze, il Palermo è sempre uscito battuto (6 sconfitte conteggiando anche l’Europa League). Secondo le statistiche, il quadro si fa ancora più allarmante, guardando le reti incassate: gli uomini di Delio Rossi accusano una media negativa di oltre 2 gol subiti a match nelle ultime 14 trasferte disputate (per un totale di 30) tra vecchio e nuovo campionato.
Tutto ciò viene complicato poi dai terremoti societari che non tendono ad assestarsi, prima le dimissioni di Walter Sabatini dal ruolo di Direttore Sportivo, in seguito la messa in vendita della società di via Del Fante di Maurizio Zamparini. Anzi questi non ha proprio intenzione di tornare indietro e ha confermato la sua volontà davanti la sede della Lega Calcio in questi giorni: «Stiamo lavorando, non è facile ma ci sono tre o quattro soggetti interessati e sono aperte delle trattative. Anche Garrone vuole vendere. La situazione è sempre stata così, tutti noi quando ci guardiamo allo specchio malediciamo il giorno in cui siamo entrati nel calcio ma di fatto nessuno vuole lasciare».
Tornando alla partita con il Cesena, Delio Rossi dovrebbe optare per Fabrizio Miccoli, ancora al 50% delle proprie condizioni, con Pastore e Ilicic a supporto, mentre, Maccarone dovrebbe entrare nel corso del secondo tempo della partita. Indisponibili rimangono ancora Liverani ed Hernandez. Tra le fila dei bianconeri mancherà Benalouane per squalifica, che verrà rimpiazzato da Pellegrino. Inoltre, Ficcadenti dovrà fare a meno di Caserta e Budan, alle prese con acciacchi di lunga data. Il centravanti croato, tornato in campo dopo sei mesi in amichevole, sta iniziando ad uscire dal tunnel nero dell'infortunio e conta di poter riassaporare l'erba da gioco il 5 dicembre nel derby con il Bologna, anche se in realtà non è escluso che possa essere convocato per la trasferta di Bari della prossima settimana.
Le probabili formazioni:
Cesena (4-3-3): Antonioli; Ceccarelli, Pellegrino, Von Bergen, Nagatomo; Appiah, Colucci, Parolo; Jimenez, Giaccherini, Bogdani. A disposizione: Cavalieri, Lauro, Fatic, Schelotto, Piangerelli, Ferri, Ighalo. Allenatore: Ficcadenti.
Palermo (4-3-2-1): Sirigu; Cassani, Muñoz, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Bacinovic, Nocerino; Pastore, Ilicic; Miccoli. A disposizione: Benussi, Garcia, Goian, Rigoni, Kasami, Pinilla, Maccarone. Allenatore: Rossi.