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Serve una risposta sul campo, un altro passo falso e la posizione in classifica diventerebbe sempre meno “abitabile”. Il Palermo, dopo essere caduto a “San Siro”, grazie anche all’aiuto di Banti, ha il dovere di conquistare i tre punti per allontanare il momento “nero” che in queste settimane ha caratterizzato il clima dopo le dimissioni del ds Sabatini e la sfuriata di Zamparini.
Il bel gioco espresso non deve lasciare il tempo che trova, la continuità è importante anche per autoconvincersi della propria forza.
Di fronte un Catania preparato che sicuramente venderà cara la pelle per quello che è il match più sentito da entrambe le tifoserie. La squadra di Giampaolo sembra abbia trovato i giusti ritmi per competere ad alti livelli e la vittoria di mercoledì contro l’Udinese ne è la dimostrazione. Sicuramente sono pochi i gol realizzati in queste prime 11 giornate, ma è anche vero che nel calcio moderno è anche giusto fare della propria difesa il proprio punto di forza. Gli etnei infatti hanno la 4^ migliore difesa del campionato di Serie A.
Il clima è quello delle grandi occasioni, e il Palermo davanti al proprio pubblico non può più lasciare punti per strada. Due sono le vittorie in casa per i rosanero, su sei incontri disputati tra le mura amiche. Troppo poco per un club che ha fatto del proprio pubblico un’arma in più.
I precedenti dicono Palermo, anche se il dato è poco rilevante. Infatti su sei incontri disputati al “Barbera” fra Palermo e Catania nella massima serie, sono due le vittorie tinte di rosanero, tre i pareggi e una sola la vittoria rossazzurra (0-4, 1 marzo 2009). Gli etnei però vantano il primato di nove reti realizzate contro le otto volte che il Palermo è andato a segno. L’unico derby terminato a reti bianche risale alla stagione del 1961/1962, data che coincide anche col primo derby di Serie A.
Clamorose novità per la formazione rosanero. Delio Rossi, che alla vigilia aveva fatto intendere che Javier Pastore non sarebbe stato della partita, molto probabilmente , secondo indiscrezioni di Golsicilia, scenderà in campo al fianco di Ilicic. A sorpresa Pinillia dopo la botta di Milano, si accomoderà molto probabilmente in panchina, se non addirittura in Tribuna. Al suo posto il capitano Fabrizio Miccoli, Maccarone permettendo, che disputerebbe così la sua prima partita da titolare in questa nuova stagione. Per il resto tutto confermato con Sirigu in porta. A sinistra lo stacanovista Balzaretti, che sembra avere trovato una forma strepitosa; centrali Munoz e Bovo, a completare il reparto Mattia Cassani schierato a destra. Solito centrocampo con lo sloveno Bacinovic, Migliaccio e l’incontenibile Nocerino.
PALERMO (4-3-2-1): Sirigu, Cassani, Bovo, Munoz, Balzaretti; Bacinovic, Migliaccio, Nocerino; Ilicic, Pastore, Miccoli.
CATANIA (4-1-4-1): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Alvarez; Biagianti; Gomez, Izco, Delvecchio, Mascara; Maxi Lopez.
Sarà Paolo Valeri ad arbitrare l’incontro, valido per 12^ giornata del campionato di Serie A Tim 2010-2011. Gli assistenti saranno Faverani e Stefani. Il quarto ufficiale sarà Damato.
I tifosi etnei ritornano al “Barbera” dopo i fatti del 2 febbraio 2007. Ci si aspetta una grande risposta di maturità dal pubblico siciliano genuino, che non meritava più di non potere assistere ad uno spettacolo così affascinante.