



GIGLIO: «Spezia? Peccato non averla chiusa prima. Spero in Bari distratto, tre punti fondamentali»
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Torna l'appuntamento con il Borsino della Serie A. Andiamo a vedere chi sale e chi scende al termine della 25^ giornata.
Chi sale
Milan spumeggiante. Contro il Parma i rossoneri ritrovano gioco e tre punti, grazie ai numeri di un Ibrahimovic in stato di grazia e alle reti di Cassano e Robinho. La corsa scudetto continua, adesso occorre confermarsi in Europa.
Il Napoli è ufficialmente una candidata al titolo. Gli azzurri superano la prova del nove in casa della Roma, piegata con un netto 2-0. Cavani è inarrestabile, De Sanctis bravissimo a proteggere il risultato. Vecchia regola del calcio insegna che con un buon portiere e un grande centravanti, metà del lavoro è già fatto...
Azioni in rialzo in casa Juventus. La vittoria ai danni dell'Inter rappresenta una fondamentale iniezione di fiducia per una squadra fiaccata, sino a un paio di giornate or sono, da una forte crisi depressiva. Un plauso a Matri, inseritosi pienamente negli schemi di Gigi Delneri.
Resurrezione Sampdoria. I blucerchiati, a secco nelle ultime cinque giornate, trovano tre reti in sette minuti e asfaltano il Bologna. Di Carlo salva la panchina, come se fossero sue le responsabilità di una condotta scriteriata in sede di mercato.
Lodi per il Catania di Simeone. Il primo successo del Cholo su una panchina italiana è targato da una prestazione maiuscola del trequartista ex Empoli, oramai uno dei leader delle formazione etnea. La strada verso la salvezza è ancora lunga, occhio a non distrarsi.
Chi scende
L'Inter perde un importante treno scudetto. I nerazzurri chinano il capo dinanzi alla Vecchia Signora e vedono allontanare il Milan, momentaneamente a -8. Nulla è definitivamente compromesso, ma adesso non si può più sbagliare.
Palermo in salsa zemaniana. Stesso titolo e stesso punteggio di sette giorni fa, 2-4, decisamente diverso l'esito: zero punti e polemiche infinite tra Zamparini e Rossi. Un matrimonio oramai alla frutta, a fine stagione il divorzio.
Roma a picco. I giallorossi non convincono più, la piazza sembra essersi stancata dei capricci e della discontinuità dei talenti, veri o presunti, messi a disposizione di Ranieri. La nuova proprietà, quasi certamente, rivoluzionerà organico e staff tecnico: l'ombra di Ancelotti comincia ad aleggiare su Trigoria.
Chievo, trasferta dolorosa. I Mussi volanti tornano con le ossa rotte dalla "gita" in terra sarda, rimediando un pesante 4-1. Niente paura, una domenica storta può capitare.
Parma al di sotto delle aspettative. Tralasciando il pesante ko del "Meazza" contro un Milan stellare, è il campionato degli emiliani a non convincere del tutto. Ventisei punti in venticinque giornate sono un magro bottino per una formazione partita con obiettivi ben diversi dalla conquista di una salvezza risicata.



