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Catania-Roma, la tempesta dopo la pioggia

La presentazione del recupero di stasera al 'Massimino'


Catania-Roma, secondo atto. Badi bene chi legge, non parliamo di secondo tempo. Perchè stasera al ‘Massimino’ i ragazzi di Vincenzo Montella riprendono la gara contro i giallorossi sospesa per pioggia poco meno di un mese fa, il 14 gennaio scorso. In tale partita Legrottaglie prima e De Rossi poi fissarono il punteggio sull’1-1, a partire dal quale stasera, alle ore 20, saranno recuperati i restanti 25 minuti più eventuale recupero.

UNA ‘MINI-PARTITA’ CHE VALE TRE PUNTI Si è parlato molto in questi giorni della particolarità insita nel fatto di dover stabilire l’esito di una gara in soli 25 minuti, e al di là delle varie interpretazioni sull’argomento oltrechè delle polemiche (per esempio dell’ad etneo Lo Monaco, per il quale la gara andava ripetuta dall’inizio) è evidente che questa ‘mini-partita’ è stata e sarà preparata fino al riscaldamento in modo diverso, dal punto di vista della preparazione tanto atletica quanto soprattutto mentale. E’ facile pensare infatti a due squadre che penseranno poco a centellinare le energie e imposteranno un’alta intensità in entrambe le fasi, dando quindi importanza anche all’atteggiamento e all’esigenza di calarsi il prima possibile nella realtà di una partita che nel primo tempo aveva vissuto ritmi decisamente alti, in particolare con le numerose palle-gol sciupate dai rossazzurri.

QUI CATANIA Ieri mattina in sala stampa, Vincenzo Montella ha manifestato di pensare a questi 25 minuti come ad una gara separata rispetto alla prima parte dello scorso gennaio: un pensiero che rappresenta quasi uno strumento logico per diminuire il più possibile lo scotto psicologico delle già citate occasioni sprecate nel primo tempo da Bergessio & Co., oltreche per inculcare nella testa dei giocatori, anche fuori dal campo e dalla programmazione formale da parte dei preparatori, la necessità di spingere al massimo già da subito. Ad una condotta che, considerando anche i rapporti tutt’altro che felici tra le squadre e i tifosi, sarà prevedibilmente battagliera, Montella dovrà affiancare uno schieramento tattico adeguato ai giocatori disponibili: un lavoro non facile, alla luce della presenza del solo Llama come esterno sinistro e della conseguente probabilità del cambio di modulo. La formazione dei rossazzurri al rientro in campo potrebbe essere questa: 3-5-2 con Kosicky tra i pali (al posto dell’infortunato Campagnolo), davanti a lui Potenza, Legrottaglie e Spolli, Izco e Llama tornanti, in mediana Lodi, Almiron e Barrientos con Gomez al fianco di Bergessio in avanti.

QUI ROMA Izco e compagni dovranno azionare subito gli interruttori delle gambe e della testa, anche perché la Roma di Luis Enrique segna molto nei primi minuti di gara e ha ottenuto ben 5 delle proprie 10 vittorie per mezzo di gol segnati nella prima mezz’ora di gioco. Una pura considerazione statistica che convoglia il messaggio di una Roma aggressiva e imprevedibile, denotabile come tale anche dal ruolino di marcia registrato dai giallorossi nelle ultime uscite: una squadra spregiudicata, che pone al centro di tutto il gioco palla a terra e di possesso e la pressione sull’avversario, con i relativi contro (difesa spesso sbandata) e pro (Inter schiantata domenica all’Olimpico). Difficile pensare che un tecnico come Luis Enrique, anche a fronte dei numerosi (e per poco non letali) contropiedi subiti nella prima parte di gara in Sicilia, rivedrà la disposizione in campo dei giocatori in fase di possesso: quel che è sicuro è che al ‘Massimino’ scenderà una Roma con il coltello tra i denti, ancor più consapevole della propria forza dopo l’esaltante affermazione di domenica. Totti e De Rossi, fulcri del gioco capitolino, sono stati sostituiti, ma il tridente dall’età media di 20 anni e mezzo con Lamela, Bojan e un Borini agli onori della cronaca sportiva fa pensare ad una manovra offensiva diversa nella struttura, ma non meno efficace. Luis Enrique, rimasto con un solo cambio a disposizione, dovrebbe confermare in toto la squadra che ha lasciato il campo del ‘Massimino’ dopo la sospensione, eccezion fatta per l’ex palermitano Kjaer, febbricitante e nemmeno convocato: col 4-3-3 Stekelenburg, Rosi, Juan, Heinze, Taddei, Gago, Simplicio, Pjanic, Lamela, Bojan, Borini.

ARBITRO E PRECEDENTI Paolo Tagliavento della sezione di Terni continuerà la direzione della gara, che sarà la 15a in massima serie tra le due squadre in Sicilia: bilancio favorevole agli etnei con 4 vittorie a fronte delle 2 giallorosse e di 8 pareggi. L’anno scorso, il 15 maggio 2011, finì 2-1 con il vantaggio capitolino di Loria ribaltato dai gol di Bergessio e Gomez.


Michele Patanè 08/02/2012
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