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Il conto alla rovescia che conduce all'inizio del campionato di serie A 2012-2013 si assottiglia sempre di più e in casa Catania cresce l'attesa per il battesimo del fuoco contro la Roma di Zeman all'"Olimpico". Golsicilia.it si propone di accostare per accomunanze di fondo e differenze, al di là dei divari indiscussi nei valori tecnici, un giocatore per reparto tra gli uomini di Maran e i giallorossi.
DIFESA
NICOLAS BURDISSO E GIUSEPPE BELLUSCI
Otto anni di differenza tra i due, è un confronto tra chi, in silenzio, è diventato un elemento essenziale nella propria retroguardia, andando pure a conquistare lo status di leader, e chi sempre in silenzio è sulla strada per fare altrettanto. Centrali difensivi non altissimi ma con il vantaggio della duttilità fisica, abili nello scegliere il tempo sulle palle alte e negli anticipi palla a terra.
Tra i due un divario nell'esperienza e nella frequenza realizzativa: in due stagioni e mezza alla Roma l'argentino è andato in rete per cinque volte, mentre l'unico gol in carriera del 23enne (fresco di compleanno) di Trebisacce risale alla stagione 2008-09, in Triestina-Ascoli di serie B.
CENTROCAMPO
DANIELE DE ROSSI E FRANCESCO LODI
Entrambi occupano una posizione nevralgica dei rispettivi 4-3-3. Perni centrali le cui geometrie trasformano in verticalizzazioni e cambi di gioco una moltitudine di palloni. Più qualità negli appoggi di Lodi, più rapidità e ritmo nell'impostazione di De Rossi, giocatore preziosissimo in entrambe le fasi per una Roma che proprio in questo momento non può fare a meno di lui. Uno tra i migliori, se non il migliore, nel suo ruolo al mondo.
ATTACCO
ERIK LAMELA E PABLO BARRIENTOS
Sono argentini, il loro piede preferito è il sinistro, hanno nelle fasce la loro collocazione naturale e possiedono una certa eleganza nelle loro movenze e nel controllo di palla.
Sostanzialmente è stata la prima stagione completa in Italia per entrambi (Barrientos sempre tenuto lontano dal campo da infortuni, scelte tecniche ed esperienze forzate in altri lidi): il "Pitu" è relativamente più continuo quanto al rendimento tra una partita e l'altra, ma nella singola partita Lamela è meno intermittente e più incisivo quando in giornata.
ALLENATORI
ZDENEK ZEMAN E ROLANDO MARAN
Che esordio con il botto per Maran! Un altro allenatore che cerca di aggiungersi, dopo Sannino, alla lista "siamo arrivati tardi, ma ce lo meritiamo di stare qui". Non potendo comunque paragonare il percorso del tecnico trentino con l'attuale mister del Palermo, sta di fatto che a 49 anni non c'è occasione più elettrizzante di esordire in serie A che contro Zdenek Zeman.
Il 65enne tecnico boemo nella bacheca personale vanta un campionato di serie C2 con il Licata ('84-'85) e due di serie B con Foggia e Pescara, ma nei suoi oltre trent'anni di carriera ha divertito, si è divertito, ha lottato, ha insegnato e vuole fare altrettanto ancora per tanto tempo.
Maran si scontrerà con il prototipo della spregiudicatezza, del calcio come occasione per trasmettere qualcosa. Il tecnico rossazzurro sicuramente non può essere collocato in una posizione estrema quanto quella di Zeman, ma nella sua conferenza stampa di presentazione ha tenuto a far capire di voler cercare il possesso palla e di costruire, instillando nei suoi uomini il coraggio e la voglia di fare piuttosto che la paura di sbagliare.