



LIVE EMPOLI-PALERMO 0-0: Pisano colpisce la traversa al 57'
Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
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Fiorentina 1-0 Cesena
Con un grandissimo gol di Alberto Gilardino la Fiorentina piega la resistenza del Cesena e centra la seconda vittoria nelle ultime tre partite, guadagnando un buon margine di vantaggio sulla zona calda della classifica. Partita molto tirata quella tra toscani ed emiliani, decisa dall’unica vera palla gol presentatasi nel corso dei 90’. Per Ficcadenti tanto rammarico ma la consapevolezza di avere una buona squadra che pecca solamente in avanti, per Mihajlovic invece tanta preoccupazione per l’infortunio occorso a Mutu nel corso della prima frazione.
Juventus 1-1 Roma
Era il risultato che non sarebbe servito a nessuna delle due compagini, e invece è arrivato. Juventus e Roma impattano uno a uno e, almeno per il momento, non rilanciano le proprie ambizioni scudetto. Decidono il match le reti di Iaquinta (stupenda la sua girata su assist dell’ex Aquilani) e Totti, tornato al gol in campionato dopo un lunghissimo digiuno, su calcio di rigore. Partita combattuta soprattutto nella prima frazione, mentre nella ripresa le due squadre badano più a difendere che ad offendere. Capitolini a lungo padroni del campo, mentre bianconeri pericolosi solo con ripartenze veloci.
Bari 0-1 Parma
A Bari è notte fonda. A Parma, invece, si intravede la luce. Un lampo di Candreva regala ai ducali un successo importantissimo (il secondo consecutivo dopo l’affermazione di giovedì sera contro la Samp) e condanna Fascetti ad una settimana di fuoco. Bari disattento ma anche sprecone. Parisi, oggi vera e propria croce per i propri tifosi, prima sbaglia in occasione del gol ospite e successivamente sbaglia un rigore, mandando a lato. Nel finale pugliesi nervosi gara nervosa con Donati e A. Masiello espulsi.
Bologna 1-0 Brescia
Tre punti d’oro, forse addirittura di platino, quelli conquistati dal Bologna grazie ad una magia di Marco Di Vaio che, al 13’ del secondo tempo, lascia partire dai 23 metri un perfetto desto a giro che si insacca sul secondo palo. Fino a quel momento più Brescia che Bologna, ma come capita spesso agli uomini di Iachini, la squadra lombarda si scioglie alla prima difficoltà finendo col perdersi in un bicchier d’acqua. Malesani, ovviamente, non ha risolto tutti i problemi con questo successo ma tre punti ottenuti contro una diretta rivale valgono oro.
Cagliari 0-1 Genoa
Due su due. Due anche i gol fatti, zero quelli subiti. Sei punti in quattro giorni e classifica che torna a sorridere al Grifone che, da quando Ballardini ha rilevato Gasperini sulla panchina ligure, ha trovato una stabilità difensiva venuta meno negli ultimi mesi. A decidere il match ci pensa Andrea Ranocchia nel finale, con un bel colpo di testa che sorprende Agazzi in uscita. Per Bisoli è notta fonda: la classifica diventa deficitaria, ma i suoi giocano bene. L’unica pecca della squadra sarda è l’incapacità di concretizzare sotto porta quanto di buono costruito nel corso del match. Non a caso il migliore in campo è risultato essere Edoardo, estremo difensore del Genoa.
Lazio 2-0 Napoli
In un colpo solo Reja ritrova la vittoria, il sorriso, la vetta e il suo attaccante principe venuto meno in questo avvio di campionato: Mauro Zarate. Il talento argentino diverte e si diverte, trova il gol che apre le danze e consegna a Floccari la palla per il due a zero. Napoli invece male, molto male. Dopo tre successi consecutivi la squadra di Mazzarri subisce un pesante stop che la riporta con i piedi per terra, pagando eccessivamente la giornata no di Cavani e Hamsik. Solo Lavezzi prova ad impensierire Muslera, ma oltre ad una traversa, l’argentino non trova altro.
Udinese 4-0 Lecce
Che la sconfitta di Catania è stata un semplice scivolone si sapeva, ma nessuno si aspettava una reazione del genere dall’Udinese, che già nel primo tempo archivia la pratica Lecce con una tripletta di Antonio Di Natale. Nella ripresa per gli uomini di Guidolin arriva il sigillo finale di Floro Flores, mentre i pugliesi sciupano un calcio di rigore con l’ex Di Michele che si fa ipnotizzare da Handanovic. Per De Canio adesso si fa dura, mentre il tecnico friulano può dormire sonni tranquilli.
Inter 0-1 Milan
E adesso è proprio crisi nera in casa Inter. La squadra di Benitez perde il 275° derby stracittadino e vede la squadra rossonera volare a +6. Decide il match una rete dell'ex, tanto odiato quanto decisivo, Zlatan Ibrahimovic che trasforma dopo cinque minuti di gioco un calcio di rigore assegnato per atterramento di Materazzi ai danni dello stesso svedese. L'Inter non riesce a reagire e gli unici "pericoli" per Abbiati arrivano dalla lunga distanza. Nella ripresa Milan in dieci dal 60' a causa dell'espulsione di Abate, ma l'Inter non ne approfitta a dovere. Allegri con questo successo ritorna in vetta, con un punto di vantaggio sulla Lazio.