Vola la Lazio, il Parma frena la Juve: bene Napoli e Inter

Il resoconto della 20^ giornata


La 20 ^ giornata di campionato riaccende l'entusiasmo delle inseguitrici: la Lazio dopo la vittoria contro l'Atalanta per 2-0 crede ad una possibile rimonta ai danni della Juventus, che a Parma non va oltre l'1-1. L'Inter di Stramaccioni ritorna a vincere e lo fa 2-0 contro il Pescara; l'Udinese si impone sulla Fiorentina con uno strepitoso Di Natale; il Napoli condanna il Palermo nelle zone basse della classifica con un netto 3-0 mentre il Catania batte la Roma grazie a Gomez; nel posticipo il Milan pareggia a reti bianche con la Samp. Nelle zone basse della classifica il Siena perde a Torino 3-2, il Genoa viene fermato da un buon Cagliari che ritorna alla vittoria; il Bologna fa poker contro il Chievo. Ma vediamo nel dettaglio le partite di questo turno:

BOLOGNA-CHIEVO 4-0: al «Dall'Ara» il Bologna s'impone 4-0 sui clivensi in una gara il cui risultato non riflette il reale andamento della gara. Il Chievo crea numerose occasioni da rete, ma non riesce a battere Agliardi, cosi il felsinei alla prima vera occasione da gol, passano in vantaggio con Kone su assist di Diamanti da calcio d'angolo. Dopo lo svantaggio ancora il Chievo prova a pressare mettendo in apprensione la difesa rossoblu, ma in contropiede Gilardino è letale e punisce Sorrentino. Nel secondo tempo Corini prova, sotto di due reti, a giocarsi la carta Paloschi ma il canovaccio della partita non cambia e ancora Gilardino in mischia, è il più lesto di tutti, a mettere il pallone in rete. Qualche minuto dopo, Paloschi colpisce il palo e Luciano su punizione fa tremare Agliardi; ma nei minuti finali, il Bologna cala il poker, grazie alla rete di Gabbiadini, bravo ad ubriacare la difesa clivense. Bologna a più 4 punti dalla zona retrocessione; Chievo volitivo ma sfortunato.

INTER-PESCARA 2-0: facile vittoria dell'Inter di Stramaccioni che in scioltezza batte il Pescara più brutto della stagione. La squadra di Bergodi non mette mai in difficoltà la difesa neroazzurra, Handanovic non para praticamente nulla. Prima è Palacio che alla mezzora del primo tempo sblocca il risultato, grazie ad una bella girata su cui Perin non può arrivare, poi è Guarin a chiudere i conti, su assist dell'argentino. Ritorna a vincere la squadra di Moratti, adesso quarta in campionato a quota 38 punti. Gli abruzzesi, dopo le grandi prestazioni delle ultime giornate, steccano clamorosamente l'incontro, giocando una partita a dir poco asfittica in attacco.

TORINO-SIENA 3-2: spettacolare partita, piena di gol all'«Olimpico» di Torino, che ha la meglio sul povero Siena, infliggendo un sonoro 3-2 alla squadra di Iachini, sempre più vicina alla serie B. Pronti, via, i granata passano subito in vantaggio grazie alla rete di Brighi, alla quale risponde Reginaldo, oggi colonna dell'attacco senese. Poi il Torino pensa a mantenere le giuste distanze, ribadendo il vantaggio con capitan Bianchi, che di testa solo in area batte Pegolo. I toscani, però, non mollano e Paci sfiora di testa il pareggio; Rosina, grande ex della gara, prova a pungere ma si difende bene la squadra di Ventura, che con Cerci fa 3-1. Nella seconda frazione di gioco il Siena, mette i brividi alla squadra di casa segnando con Paolucci e quando l'arbitro fischia un rigore ai toscani per fallo di Brighi su Della Rocca la clamorosa rimonta sembra ormai cosa fatta, ma Rosina ha una pessima mira e manda in tribuna. Finisce 3-2 con intense emozioni nel finale.

CAGLIARI-GENOA 2-1: ritorna a vincere il Cagliari di Lopez dopo ben 6 gare di buio pesto e lo fa anche molto bene contro il Genoa di Delneri, terz'ultimo a 17 punti e in piena lotta retrocessione. Il primo tempo è noia allo stato puro, a causa del meteo pessimo che condiziona ogni sortita offensiva, cosi solo Borriello e Avelar provano a rendersi pericolosi, ma le reti non vengono gonfiate. Cosi accade tutto nel secondo tempo quando Pisano buca di testa Avramov su calcio d'angolo; la reazione dei padroni di casa non si fa attendere e Sau in contropiede fulmina Frey. La partita sembra essere indirizzata verso un pareggio, finchè Conti di testa ribalta il risultato. Nel finale Kucka coglie la traversa e Seymour viene espulso. Genoa apparso troppo molle e sulle gambe, Cagliari mai domo, trascinato dal proprio capitano.

CATANIA-ROMA 1-0: la Roma di Zeman prova ad offrire il suo solito gioco, fatto di passaggi veloci, scambi e verticalizzazioni, ma oggi ai giallorossi manca la concretezza e nel primo tempo sono innumerevoli le occasioni sprecate. Nel calcio si dice che spesso un gol mangiato e un gol subìto, e questa formula non viene disattesa quando Gomez, nella ripresa buca Goicochea, su assist di Bergessio, facendo esplodere di gioia il Massimino. La Roma prova a spingere alla ricerca del pari, concedendo terreno ai rossoblu che sprecano con Bergessio; Andujar salva il risultato sul tiro di Dodò e basta dunque l'1-0 per battere una Roma sprecona. Catania cinico e fortunato.

LAZIO-ATALANTA 2-0: la Lazio di Petkovic incomincia a mettere i brividi alla Juve, battendo oggi l'Atalanta in una gara tutt'altro che facile per i biancocelesti. Nella prima frazione di gioco gli attacchi dell' Aquila, si vanno ad infrangere sul muro che Colantuono aveva eretto per arginare le offensive laziali. Ma, come spesso accade nel calcio, i grandi ex colpiscono sempre e Floccari al 22' del secondo tempo porta in vantaggio i suoi con una rete a lungo contestata. Gli orobici provano a rispondere con Denis, ma la Lazio è fortunata e chiude la gara grazie ad un'autorete segnata da Brivio, che trafigge il proprio portiere, Consigli, con un improvvido colpo di testa su cross di Mauri. Carmona viene espulso. La Lazio adesso sempre più seconda a soli 3 punti dalla Juventus.

NAPOLI-PALERMO 3-0: altra sconfitta per gli uomini del «Gasp» che vedono la serie B sempre più vicina. A dirla tutta i rosanero non sfigurano al San Paolo, e la prima mezzora giocano un ottimo calcio, poi i soli 5' minuti di amnesia, permettono al Napoli di passare in vantaggio con Maggio e di raddoppiare subito dopo con Inler. Il Palermo perde la bussola, Miccoli è l'unico a cercare di cavare qualche ragno dal buco, ma è troppo isolato e da solo non riesce a pungere la difesa partenopea; il risultato diventa più tondo quando Lorenzo Insigne realizza il 3-0 finale servito da Inler. Cavani potrebbe calare il poker ma spreca malamente. Terzo successo consecutivo per la squadra di Mazzarri che ora è a meno 5 punti dalla Juventus. Palermo in crisi e la panchina di Gasperini scricchiola.

PARMA-JUVENTUS 1-1: difficile parlare di crisi, ma dopo la sconfitta contro la Sampdoria e il pareggio di ieri pomeriggio contro il Parma, il termine non può essere snobbato. Al «Tardini», davanti ad un buon Parma, la Juve non va oltre il pareggio e riaccende le speranze delle sue inseguitrici. Il primo tempo è molto equilibrato: Belfodil prima e Quagliarella dopo sfiorano il gol, ma i bianconeri non sono brillanti come al solito e i ducali ne approfittano con un buon fraseggio. Cosi, serve una punzione di Pirlo, sporcata dalla barriere, a battere Mirante e a consegnare il vantaggio ai bianconeri, vantaggio che però dura pochi minuti, perchè proprio nel momento peggiore del Parma, i ducali pareggiano grazie alla rete di Sansone. La Juve dopo il pareggio prova a premere, ma gli attacchi non sortiscono alcun effetto positivo. Finisce 1-1 a Parma con una Juve troppo bloccata, stanca e poco brillante; Parma molto attento e capace dopo lo svantaggio di credere nel pareggio, i 30 punti in classifica fanno sognare.

UDINESE-FIORENTINA 3-1: seconda sconfitta consecutiva per la Fiorentina di Montella, che sembra avere smarrito la via della vittoria. Questa volta il carnefice della Viola si chiama Antonio Di Natale, che con la sua doppietta consegna regala una strepitosa vittoria ai tifosi dell'Udinese. Dopo i primi 20' di studio tattico, Brkic buca la propria porta con un intervento sfortunato, rompendo l'equilibrio e facendo passare in vantaggio gli ospiti. Sul finale della prima frazione di gioco Di Natale su rigore pareggia i conti e nel secondo tempo, dopo una serie di azioni straordinarie, trova la doppietta personale su lancio di Lazzari. Passa soltanto un minuto e Muriel chiude la gara fissandola sul risultato di 3-1. Fiorentina troppo deconcentrata e anche sfortunata in diverse occasioni; Udinese cinica trascinata da un campione sempreverde come Totò Di Natale.

SAMPDORIA-MILAN 0-0: termina a reti bianche la sfida tra Samp e Milan al «Ferraris». In una serata fredda e non proprio favorevole per giocare a calcio, un Milan tutto giovane con Niang ed El Shaarawy in attacco prova a scardinare la difesa di Delio Rossi. Ma la prima frazione è di marca sampdoriana: Icardi e Kristicic vanno a sbattere sul muro eretto da Abbiati, uno dei migliori in campo. Nella seconda frazione c'è più Milan, con le occasioni di Niang e Boateng, fermate da Romero; Icardi ed Estigarribia fanno tremare i polsi alla difesa rossonera, ma Abbiati ringrazia l'imprecisione dei due giocatori. Finisce con un deludente 0-0, più utile alla Samp, meno al Milan che rimane settimo a 31 punti.


Giorgio Mannino 13/01/2013
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