



Palermo, l’incuBo è finito. Ora come la fenice rinasci dalle tue ceneri: la A è il tuo posto!
MANCOSU a GS.it: «Serie B tosta, ma saremo pronti. Contestazione? Tifosi sono…»
NORDI a GS.it: «Scritta la storia del Trapani, adesso la B in granata. Tifosi? Splendidi»
Trapani nella storia: grazie ragazzi!
Ritorna puntuale l'appuntamento con i Top e i Flop della serie A. Oggi andremo a vedere quali giocatori si sono distinti per merito e quali altri, invece, hanno sfigurato nel 24° turno appena passato.
Iniziamo dai Flop:
3° RODRIGUEZ-RONCAGLIA: novità assoluta nella classifica dei flop, perchè questi due calciatori, fino a sabato scorso, si sono contraddistinti per la loro bravura e sono stati considerati tra i due migliori difensori del campionato. Sabato, però, si spezza qualcosa: la coppia di centrali della Fiorentina annaspa visibilmente, di fronte c'è la Juve, ma da loro ci si aspettava molto di più. Le marcature su Vucinic e Matri sono molto blande, così i due atttaccanti bianconeri fanno quello che vogliono nell'area gigliata e costringono spesso i due argentini ad interventi poco puliti. Totalmente fuori fase, sono i peggiori della Fiorentina, ma una giornata 'No' capita anche ai migliori.
2° DE ROSSI-OSVALDO: altra coppia che non ha per nulla brillato è quella giallorossa. Il centrocampista, in settimana, è stato identificato da Andreazzoli come un punto di riferimento della squadra, come Totti, una vera e propria bandiera; così il centrocampista della Nazionale ritrova il suo posto che gli era stato tolto da Zeman, ma i risultati sono negativi. Costantemente fuori tempo, non riesce a dettare i ritmi di gioco alla squadra, lento nella manovra, si innervosisce pure e rimedia un cartellino giallo. I suoi inserimenti, infine, sono cosa rara: insomma, non è il solito De Rossi. Osvaldo dovrebbe prendere in mano l'attacco giallorosso, ma non ci riesce: anche lui molto impreciso sotto rete, la sua prestazione diventa insufficiente quando sbaglia il rigore che potrebbe riaprire il match, ma che invece lo chiude.
1° ASTORI: il primo posto del difensore centrale del Cagliari non gli viene attribuito tanto per la sua prestazione, non totalmente negativa, ma per quella leggera spinta su Balotelli, che l'arbitro sanziona col calcio di rigore. Vicino all'impresa dei sardi, Astori commette questa leggerezza che costa il pareggio ma sopratutto l'espulsione al difensore della Nazionale. Se il Milan gioca male, basta questo episodio a salvare la faccia alla squadra di Allegri.
Passiamo adesso ai Top di giornata:
3° CASSANO: è tornato 'Fantantonio', l'Inter ne aveva bisogno e quando lui è in palla è difficile contrastarlo. È il vero e proprio faro della squadra di Stramaccioni, spina nel fianco per la difesa clivense che non riesce a sedare le sue folate offensive. Subito pone la partita a favore dell'Inter e le sue giocate divertono e sublimano la splendida serata vissuta dai neroazzurri. Con questo Cassano ritrovato, l'Inter può davvero sperare nella conquista del posto utile per accedere alla Champions League.
2° FLOCCARI: quanti avrebbero scommesso su un ritorno così splendente di Sergio Floccari? Probabilmente nessuno. Quando si ha davanti un giocatore come Klose, la panchina sembra essere il destino di ogni attaccante, ma l'ex giocatore dell'Atalanta, sfruttando le assenze del centravanti tedesco, ha giocato tutte le sue carte e lo ha fatto anche bene. Punto fermo per l'attacco di Petkovic, col Napoli fa il diavolo a quattro: non soltanto buca De Sanctis dopo soli 10 minuti, ma è sempre nel vivo delle azioni offensive biancocelesti. Sfiora più volte la doppietta, ma la traversa glielo impedisce. Giocatore ritrovato, arma in più per questa Lazio.
1° PIRLO: potremmo anche lasciare lo spazio dedicato alla spiegazione di questo primo posto totalmente bianco, perchè basta il suo nome per spiegare di quale immenso talento stiamo parlando. Contro la Fiorentina gioca una delle partite più splendide della stagione, direttore d'orchestra e metronomo delle azioni offensive bianconere, riesce a servire i compagni con apparente facilità e a mandare gli avversari al bar. Nel centrocampo sfilacciato della Viola, Pirlo si diverte e fa divertire i tifosi dello Juventus Stadium. Elemento fondamentale nello scacchiere di Conte.
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