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Matteo Mancosu, fantasista dei granata, ha concesso un’intervista esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it. Anche l’uomo simbolo di questo Trapani si racconta ai nostri microfoni. Ecco il pensiero del folletto sardo.
Matteo sei venuto in Sicilia con la consapevolezza di dover soltanto vincere. Ti aspettavi che alla fine in Trapani sarebbe riuscito a conquistare il campionato?
«Sapevo di venire in una squadra forte e ben organizzata. L’anno scorso l’hanno sfiorato questo traguardo. E se lo hanno soltanto sfiorato è stato solo per sfortuna. Quest’anno, però c’erano tutte le carte in regola per vincere e ce l’abbiamo fatta. È una gioia grandissima».
L’estate scorsa al tuo approdo in Sicilia, il tuo ex allenatore Massimo Costantino mi disse che saresti stato tu l’artefice della promozione del Trapani…
«So della stima che ha nei miei confronti e ti assicuro che è la stessa che io nutro nei suoi. È un grande. Lo ringrazio tantissimo. Sono anche contento per loro, ce l’hanno fatta e sono riusciti a salvarsi».
Adesso la serie B. Che campionato ti aspetti?
«Mi aspetto un campionato lungo e difficile. Ci sono 42 partite da affrontare contro squadre di blasone. Ci saranno anche Palermo e Siena, appena retrocesse dalla serie A. Dobbiamo essere pronti dal punto di vista fisico e psicologico. Sarà dura».
Che rapporto c’è tra lo spogliatoio e il mister?
«Boscaglia è uno che prepara le partite in modo perfetto. Insieme siamo riusciti a capire tutti gli avversari e batterli. Il mister è uno che ha fatto la gavetta e sa come si vince. Poi, quello del Trapani è un gruppo spettacolare. Mai una lite, mai uno screzio. Anche questo è stato fondamentale».
Domenica scorsa avete pareggiato in casa contro la Reggiana e il pubblico ha fatto una “mini-contestazione”. Ti aspettavi questa tensione?
«Credo che tifosi siano rimasti scottati dalla precedente esperienza. È stato più che altro un gesto dettato dalla paura. Noi, però, sapevamo quello che dovevamo fare e lo abbiamo dimostrato. Noi abbiamo vinto!».
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