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Trapani: pareggio a tempo scaduto ma con tanto amaro in bocca…

L’editoriale


A dispetto dell’incontro vittorioso contro la Tritium, l’unica novità di formazione è quella del ritorno da titolare di Giuseppe Madonia al posto di Salvatore Gambino che guarda la partita dalla tribuna. Paolucci dal canto suo schiera un 4-3-3 con Alfredo Donnarumma e Lisi terminali d’attacco.

Il Trapani sin dalle prime battute sembra non risentire della partita in trasferta e già dopo otto minuti Abate e compagni hanno bussato due volte alla porta difesa da Micai. I granata fanno circolare bene il pallone, hanno il pallino del gioco e al 12’ esultano per il gol numero quattro in campionato di Matteo Mancosu: Madonia sulla sinistra mette al centro un pallone che Abate gira in porta, il portiere non trattiene e l’attaccante sardo ribadisce in rete, confermando così lo strepitoso momento di forma. Il Como accusa il colpo e gli uomini di Boscaglia giocano sul fattore psicologico. Al 14’ ancora l’ex Vigor Lamezia si presenta davanti all’estremo difensore che in questa occasione però si dimostra più bravo.

I comaschi sono timorosi, non danno segnali di risveglio e al 33’ i granata, ieri in completa tenuta bianca, si portano sul 2-0 con Abate ma l’assistente del direttore ravvisa una posizione irregolare piuttosto dubbia dello stesso. «Non so cosa abbia visto» - dirà Boscaglia nel post-partita.

Da quel momento paradossalmente Ardito e compagni mettono il naso fuori e, dacché il calcio non è una scienza esatta, al 42’ Lisi pareggia i conti con un tiro che assume una strana traiettoria e sorprende Nordi. La seconda frazione di gioco è molto meno divertente del primo tempo, complice un Trapani stanco ma anche un terreno di gioco le cui condizioni erano al limite della giocabilità. Mister Boscaglia decide di puntare sui lanci lunghi e sulla stazza di Romeo che prende il posto di Madonia, in netto calo nel secondo tempo.

L’ultimo quarto d’ora è vietato ai cardiopatici: Rizzi svirgola da buona posizione, sul capovolgimento di fronte il Como rischia il clamoroso sorpasso che arriva puntuale al minuto 83 con l’ennesimo gol da palla inattiva. A far esultare i propri tifosi questa volta è Donnarumma, che arriva prima di tutti e deposita di testa in rete. È rabbiosa la reazione del Trapani che all’85’ va vicino al pareggio con D’Aiello che colpisce la traversa. Si gioca ad una sola porta e quando la partita sembra stia per finire, ecco la “giustizia divina”: fallo su Mancosu, calcio di rigore e Basso trasforma il suo secondo gol consecutivo. Al gol dell’ex Frosinone, Bindoni fischia il 2-2 finale al “Sinigaglia”.

Grande carattere per i granata che non mollano sino all’ultimo ma che avrebbero potuto già chiudere il discorso nei primi 45’. Mancosu sempre più uomo chiave del Trapani di questa stagione.


Mirko Ditta 12/11/2012
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