



Catania-Bologna 2-0: le pagelle del match
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I granata tornano a saggiare il Provinciale dopo la sconfitta contro il Lecce, seppur dimostrando di tenere testa alla formazione di Lerda, con due novità dal 1’: al centro del campo accanto a Caccetta non c’è più Tedesco ma l’argentino Spinelli; Boscaglia cambia pure in avanti facendo rifiatare Madonia, apparso un po’ sottotono nelle ultime uscite, sostituendolo con Gambino e spostando sulla fascia sinistra Matteo Mancosu. Bertani, per contro, riconferma il 4-4-2 visto contro il Cuneo con Bortolotto e Arrigoni sulla fasce.
I sette punti di differenza tra le due squadre hanno un perché e dalle prime battute del match i granata corrono di più, tengono tanto la palla, ma, le occasioni degne di nota arrivano solo da calcio piazzato: prima mancosu tira schiacciando troppo la sfera, poi d'aiello alza la mira di poco sopra la traversa. situazione favorevole anche per pagliarulo che, probabilmente vedendo la palla all'ultimo, non riesce a trovare il giusto impatto. Passano pochi minuti e Basso manda sul palo una punizione ben calciata; al 23’ l’episodio che fa illudere i due mila del Provinciale: ben imbeccato, l’esterno ex Vigor Lamezia sfugge bene alla trappola del fuorigioco, serve Gambino e, a portiere già fuori causa, nelle più classiche azioni commentate dalla Gialappa’s, spedisce a lato. I padroni di casa non demordono e Mancosu, con D’Aiello i migliori, lanciato a rete viene toccato da dietro da Teso che lascia i suoi in 10 e con Basso sul dischetto di rigore; l’ex Sorrento sigla il secondo gol personale.
Nel secondo tempo si dà l’avvio alla sagra dell’errore inaugurato da Cremaschi che scioccamente si fa cacciare dal direttore di gara al quale avrebbe detto una parolina di troppo facendo durare la propria partita 120 secondi e pregiudicandone di fatto l’andamento. Il terzo principio della dinamica recita che “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale o contraria” e allora i trapanesi non trovano il raddoppio in una triplice possibilità nel giro di 10 secondi con Caccetta, D’Aiello e Madonia, subentrato al posto dell’evanescente Gambino; l’ex Adrano si mostra temibile e a negargli la gioia del quinto gol in stagione è la difesa che respinge il suo destro sulla linea di porta; il pubblico comincia a spazientirsi, complice anche un passaggio errato e qualche proiezione offensiva degli avversari, dalla tribuna si levano dei mugugni quando Abate di testa manda a lato con la porta completamente spalancata. Il raddoppio però arriva grazie a Mancosu che spinge in fondo alla rete dopo la bella azione sulla sinistra di Madonia; il gol viene accolto in maniera fredda dai presenti così come il fischio finale.
I granata avrebbero potuto chiudere con più gol di scarto, la classifica dice che al momento è al 5^ posto e appuntamento a Domenica prossima al “Giuseppe Sinigaglia” di Como. Bene dietro il Trapani, Caccetta ed Abate, seppur dappertutto, un po’ appannati, sontuoso Mancosu.
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