



Parmonval: la società protesta contro l'inadeguatezza della classe arbitrale
GIGLIO: «Palermo, adesso devi volAre. Latina? Vinciamo 2-0 con gol di Lafferty e Belotti»
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Rocca CapriLeone, Giacobbe a GS.it: «Salvarci è come vincere il campionato. Sul mercato...»
Torna l'appuntamento con il Borsino della Serie A. Andiamo a vedere chi sale e chi scende al termine della sesta giornata di campionato.
Chi sale
Lazissima! I biancocelesti confermano il primato grazie a una prova difensivamente ineccepibile e cinica in atttacco. Reja nel dopo gara ha esaltato gente come Dias e Biava, gregari fondamentali come Milano e Carrea per Coppi. In avanti il gol non è affatto un problema: se non la butta dentro Maurito (Zarate), ci pensa Mauri.
Milan, altro che Pirl...o. Una rete del regista campione del Mondo permette ai rossoneri di espugnare Parma e scalare la classifica. Le note più liete, tuttavia, non arrivano dal risultato bensì dalla prova offerta da gente come Robinho, Ibra e Ronaldinho, umili e al servizio della squadra come mai in carriera. Come può il loro tecnico non essere Allegri?
NapoletHamsik. Lo slovacco contro la Roma fa il bello e il cattivo tempo, riuscendo a sbloccare il risultato con una conclusione di rara potenza. Bene tutta la squadra, evidentemente gasata dopo l'impresa di Bucarest. Undici punti e un sogno nel cassetto: ripetere l'impresa della leggendaria armata capitanata da Diego Armando Maradona.
Palermo in versione “Goodfellas”. Quei bravi ragazzi sono Ilicic, alla terza rete in cinque incontri, e Pastore, sia fantasista dal tocco geniale che uomo d'aria col vizietto del gol. Rossi gongola: dieci giorni fa ritenuto in bilico, arriva alla pausa dopo aver conquistato tre vittorie e un pari nelle ultime quattro uscite. Mister, il gesto dell'ombrello nei confronti dei menagrami di professione ci sembra il minimo...
Udinese, alleluja! E alla sesta di campionato arrivò il primo successo della chiudifila di questo primo scorcio di torneo. Fato vuole che a decidere la sfida tutta bianconera con il Cesena sia quel Benatia considerato “spalla ideale” dagli avanti di tutte le formazioni sin qui incontrate dal gruppo allenato da Guidolin. Quando si dice: Dio vede e provvede...
Chi scende
Roma, Burdisso colpisce ancora. L'argentino, sino a pochi mesi fa uno dei pilastri della macchina infernale che riuscì a mettere paura persino all'Inter, rischia di essere ricordato come bestia nera della Magica 2010/11. A Cagliari attentò alla carriera di Conti Daniele figlio di Bruno. Ieri ha concesso il definitivo lasciapassare al Napoli con un'autorete degna della sfida tra scapoli e ammogliati in uno dei tanti episodi della saga fantozziana. Ciò detto, è comunque tutto il complesso a non convincere: reparti slegati, linea arretrata a maglie larghe e Totti sempre meno incisivo. Ranieri, pensaci tu.
Fiorentina e Parma, buio pesto. Sconfitta casalinga per entrambe, rispettivamente contro Palermo e Milan. I numeri, impietosi o esaltanti come da sempre nel calcio, ci raccontano di due squadre stitiche in avanti e generose con i goleador avversari. I tifosi pretendono una netta inversione di rotta, ma visto l'andazzo fin qui sostenuto una domanda sorge spontanea: acqua santa o magia nera?
Cesena e Brescia, c'era una volta una coppia di neopromosse...Potrebbe essere questo l'incipit di una storia che all'inizio sembra essere una favola ma che con lo scorrere delle pagine rischia di trasformarsi in un incubo. Terza sconfitta di fila per i romagnoli, due soltanto, si fa per dire, per i lombardi. La zona incubo è ancora relativamente lontana per entrambe, ma i sostenitori cominciano a grattarsi ripetutamente il capo. Chissà che l'aria di primato non abbia dato alla testa...

