Due fratelli col Napoli nel cuore

Il futuro del club partenopeo si chiama Insigne


Non siamo all'interno di uno di quei cartoni alla Holly e Benji, in cui due fratelli si divertivano a prendere a pallonate la porta degli avversari, questa è realtà, una realtà che promette bene e che indubbiamente migliora l'aspetto del nostro calcio; questa coppia di fratelli gioca nel Napoli e domenica scorsa, per la prima volta, ha disputato sei minuti di gioco insieme. Parliamo dei fratelli Insigne, Lorenzo e Roberto, specchio di quel Napoli del presente, ma sopratutto del futuro che vorremmo vedere, e che potrebbe essere di lezione a quei piccoli fratelli, che sognano un giorno, tirando calci ad un pallone nel proprio cortile, di debuttare in serie A.

Domenica scorsa, nella partita tra Napoli e Palermo, i due fratelli subentrano a due mostri sacri a Napoli, come Pandev e Hamsik e per la prima volta, giocano insieme, toccano lo stesso pallone, chiamano la sfera, gioiscono insieme come quando erano bambini in quel cortile, dove dando un calcio ad un bel pallone di cuoio, immaginavano di segnare davanti ad uno stadio gremito, senza la consapevolezza che un giorno ci sarebbero riusciti. E quel sogno, che sembrava irraggiungibile e lontano, è diventato realtà pochi giorni fa e come i fratelli Cannavaro, anche loro proveranno ad entrare nella storia del club partenopeo, con la speranza di lasciare un segno positivo alla loro città che già li ama.

Lorenzo, il maggiore, nasce nel 1991 nel capoluogo campano: è un attaccante molto duttile e tecnico, capace di saltare l'avversario con grande facilità. Zeman, suo allenatore nel Foggia prima e nel Pescara poi, lo schierava come attaccante sinistro nel suo tridente offensivo. A Napoli si pensa sia l'erede di Cavani, uno di quei giocatori che farà la differenza. Col Pescara ha già fatto tanto in coppia con Immobile, nella squadra della propria città ancora deve dimostrare molto, ma i numeri li ha tutti. A settembre esordisce in Nazionale contro la Bulgaria e Malta, e Prandelli sa che può contare su di lui e nel suo enorme talento.

Roberto, il più piccolo, nasce nel 1994 sempre a Napoli, debutta col fratello Lorenzo nell'Olimpia Sant'Arpino, per poi passare subito alla squadra della Primavera del Napoli, in cui attualmente è il capocannoniere del girone C. Il 6 dicembre scorso esordisce in Europa League subentrando a Cavani. In serie A, come già detto, debutta proprio domenica scorsa insieme al fratello. Piccola curiosità: gioca gli ultimi sei minuti di gara al fianco di Lorenzo, 75 anni dopo l'ultima volta che il Napoli aveva schierato due fratelli in campo in serie A, parliamo dei fratelli italo-argentini, Antonio e Nicola Ferrara.

Dunque il Napoli si coccola i due fratelli, che magari potremo rivedere in campo insieme più spesso e anche per più minuti, e se il buongiorno si vede dal mattino Lorenzo Insigne ha proprio ragione quando dice scherzando: «Spero che mio fratello non giochi sempre a Napoli, potrebbe rubarmi il posto».

 


Giorgio Mannino 16/01/2013
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