Serie A: il campionato delle 'papere...'

Gli errori più goffi dei portieri di serie A


I latini dicevano che «Errare è umano, perseverare è diabolico» : questo celebre motto, ha trovato quest'anno la sua più cristallina dimostrazione nel nostro campionato di serie A, in cui molti portieri sono stati protagonisti di errori banali, che in gergo, molto poco tecnico, vengono definiti «papere». Taluni sbagliano davvero cosi tanto poco, che un errore viene ingigantito acquisendo le proporzioni di una cataclisma naturale, tal'altri, invece, perseverano cosi tanto nei loro errori, da non fare più notizia.

Ma quest'anno calcistico sembra davvero nefasto per molti portieri della serie A: se ne salvano davvero pochi, come Pegolo del Siena e Handanovic dell'Inter, gli unici finora a non aver subito l'«onta» della papera. In un campionato cosi gravido di gol, è dalla stagione 2004/2005, che non si segna cosi tanto, i meriti non vanno proprio tutti ai vari Cavani, Di Natale o El Sharaawy, ma vengono distribuiti equamente, con gli errori dei portieri.

Il nostro campionato è sempre stato governato dalle gerarchie; ci sono quei due o tre portieri definiti «fuoriclasse», vedi i vari Buffon o De Sanctis e poi i portieri definiti semplicemente «bravi», come i vari Sorrentino, Agliardi, Gillet ecc ecc, ma quest'ordine di valori, nella stagione in corso, è stato totalmente livellato, perchè anche i fuoriclasse si sono resi protagonisti di queste papere. De Sanctis è solo l'ultimo della lista, ma come non citare l'errore di Buffon, che ha permesso alla Sampdoria di abbatere lo Juventus Stadium.

Lo stesso Marchetti, uno dei migliori portieri del nostro campionato è stato colpito dal «virus della papera», proprio nella partita più importante: il derby con la Roma in cui sbaglio l'intervento su Pjanic. Ma la prova inconfutabile che quest'anno nessun estremo difensore stia facendo particolarmente bene, è il sovvertimento delle gerarchie all'interno della squadra: Amelia ha scalzato per qualche settimana Abbiati, Benussi fece lo stesso col povero Ujkani, Stekelenburg, il portierone olandese della Roma, ormai è panchinaro fisso, vice di Goicochea; per finire l'ultimo caso è quello di Viviano, relegato in panca, dall'ottimo e giovane portiere brasiliano Neto, tanto caro a Montella.

Quando gli errori diventano prassi, i media si accaniscono a volte anche con troppa cattiveria: il caso di Ujkani, giovane ma talentuoso portiere del Palermo è lampante in tal senso. I suoi errori spesso lo hanno catalogato come uno dei portieri più scarsi della serie A, ma non bisogna mai mettere in croce un uomo, in questo caso un giovane ragazzo, per tanti errori. Anche Abbiati, ha subìto questo affronto, dall'amministratore delegato del Milan, Galliani, che per un suo errore in Napoli-Milan, lo definì «portiere di m...a»; capiamo il tifo, però c'è sempre un limite.

Lo stessa galleria degli errori/orrori, si amplia con Consigli, portiere dell'Atalanta, che fallì l'intervento su Pjanic, o ancora Goicochea, nel derby con la Lazio, fece andare facilmente al gol Candreva. Potremmo stare qui ore e ore, elencando tutti gli errori dei portieri in quest'anno totalmente stregato per la categoria, sempre e comunque, la più colpevolizzata della storia. Un gol sbagliato da un attaccante, non sarà mai tanto grave, quanto la papera di un portiere...


Giorgio Mannino 23/01/2013
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