Serie A: Top&Flop della 30^ giornata

Le valutazioni di Golsicilia.it


Ritorna come ogni martedì l'appuntamento con la classifica ideata da Golsicilia.it riguardante i "migliori" e i "peggiori" giocatori del turno di Serie A appena trascorso. Oggi vediamo chi sale e chi scende dal podio della 30^ giornata di campionato.

FLOP

3° CAMBIASSO: la medaglia di bronzo tra i peggiori della nostra classifica, va al centrocampista neroazzurro Esteban Cambiasso. A onor del vero un gesto violento e cattivo come quello del neroazzurro non meriterebbe nessuna medaglia perchè "l'entrataccia" stile kung-fu sul piede di Giovinco è davvero l'antisport. Indubbiamente l'eccessivo agonismo e un risultato di svantaggio in una sfida particolarmente sentita come quella tra Inter e Juventus avranno agito come propellente per Cambiasso, giocatore esemplare nella condotta fuori e dentro il campo, così il suo gesto ci stupisce, ma ci fa anche tanta tristezza. L'arbitro vede il fallo e lo butta fuori, più tardi Cambiasso si scuserà con Giovinco e con la Juventus, almeno questo...

2° LEGROTTAGLIE: è insolito vedere il suo nome in questa parte della classifica, perchè Nicola Legrottaglie ci ha sempre abituato ad ottime prestazioni coronate spesso anche da gol importanti. Ma nella sfida più importante, in quello scontro diretto contro la Lazio che vale l'Europa, il difensore etneo, nel tentativo di salvare un pallone vagante nella propria area infila il proprio portiere, alimentando le speranze della Lazio che dopo due minuti troverà il gol vittoria con Candreva. Un autogol troppo pesante che condanna Legrottaglie alla conquista della medaglia d'argento tra i Flop.

1° LE DIFESE DI TORINO E NAPOLI: nel nostro campionato è raro vedere una partita con tantissimi gol. Il nostro calcio passa per uno dei più difensivisti della storia, ma a vedere la gara tra Torino e Napoli questa idea può facilmente essere confutata. Ben 8 gol nella sfida dell'Olimpico hanno fatto divertire gli amanti del calcio dedito alla manovra champagne, dove le difese non sapevano minimamente come arginare le pressioni degli attacchi. I vari Britos, Cannavaro, Darmian, Glik e D'Ambrosio si sono resi protagonisti di errori banali e di marcature inesistenti che hanno fatto entusiasmare Dzemaili, Cavani e anche Meggiorini e Barreto. Difese, dunque, da rivedere completamente e schemi di gioco da rifare per due squadre, sopratutto per il Napoli che ambisce allo scudetto.

TOP

3° CURCI: un portiere può fare la differenza? Basta chiedere a Gianluca Curci per ottenere una risposta più che positiva, perchè proprio l'estremo difensore del Bologna ha innalzato un vero e proprio muro sul quale gli attacchi dell'Udinese sono andati puntualmente ad infrangersi. Prima si esibito in parate straordinarie ad alto coefficiente di difficoltà e poi è stato un vero e proprio felino respingendo il calcio di rigore battuto da un certo Di Natale, non proprio un novellino, e permettendo così ai felsinei di portare in Emilia un importante punto.

2° QUAGLIARELLA: nella Juventus non ci sono attaccanti titolari. Lo ha dimostrato Antonio Conte che non ha fatto altro se non fare delle vere e proprie turnazioni dei suoi giocatori più offensivi. Fabio Quagliarella è tra le armi più pericolose che questa Juve possiede nel suo fodero: i suoi gol sono sempre importanti e quello contro l'Inter acquisisce un sapore particolare non soltanto per il fascino del match ma sopratutto per la bellezza dell'esecuzione del gesto atletico, sul quale neanche il portierone Handanovic è potuto arrivare. La sua rete spiana la strada al successo dei bianconeri sul quale Matri apporrà la firma finale su assist del protagonista Quagliarella.

1° DZEMAILI: la "legge" del gol dell'ex non ha mai trovato la sua più ferrea applicazione fino alla tripletta del giocatore svizzero in forza al Napoli, Blerim Dzemaili, che ha infilato il suo ex Torino per ben tre volte. Nel buio più totale nel quale naviga la difesa granata e nella partita più pazza vista fino ad ora in questo campionato, Dzemaili si rende protagonista con tre reti bellissime eseguite col suo gesto tecnico migliore, ovvero il tiro da fuori sul quale Gillet non può arrivare. La tripletta dell'ex giocatore del Torino permette al Napoli di vincere una gara difficile chiusa dalla doppietta di Cavani e di rincorrere la Juve per alimentare il sogno scudetto.


Giorgio Mannino 02/04/2013
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