Il Borsino della Serie A

Chi sale e chi scende


Torna l'appuntamento con il Borsino della Serie A. Andiamo a vedere chi sale e chi scende al termine della 5^ di campionato.

Chi sale

Lazio in testa. L'Aquila passa sul campo dell'ostico Chievo e vola al primo posto. Torna ad essere uomo-squadra, direttamente dagli studi di “Chi l'ha visto”, Zarate: al di là del gol, è la prova tutta sostanza e corsa a sorprendere, finalmente in positivo, tifosi e addetti ai lavori. Un tempo recidivo, adesso decisivo: bravo, Maurito.

Riscatto Bari. Dopo aver ingurgitato quattro biscotti alla purga per colpa dell'Inter, i galletti sfoderano una prestazione convincente e riescono ad avere la meglio di un arcigno Brescia. Intelligente Ventura, in settimana, a caricare i suoi con severe affermazioni a mezzo stampa. Avrà per caso chiesto qualche consiglio a Zamparini?

Napoli, quattro gusti. No, non stiamo parlando di pizze, a meno che non ci si voglia riferire a quelle stampate dagli azzurri sul volto di un Cesena ingenuo nel quarto d'ora finale. Cavani distribuisce giocate e reti buone per gli spot d'inizio e fine match (anche se la Belen Rodriguez non è poi così male), Mazzarri invece, ancora una volta, spende le sue energie in recriminazioni contro il direttore di gara. Risultato: tecnico negli spogliatoi e squadra che senza di lui segna quattro gol. Scaramantici come sono, i tifosi partenopei potrebbero cominciare a pensare che il tecnico di Livorno porti jella...

Fiorentina, ecco il primo urlo. I viola tornano a sorridere a dodici turni e sei mesi di distanza dall'ultima volta, permettendo a Mihajlovic di chiamare il ferramenta per inserire qualche bullone in più lungo il ferro di sostegno della sua panchina. Ancora una volta sugli scudi il giovane Ljajic, alla seconda rete in massima serie.

Roma all'ultimo respiro. I giallorossi mandano in frantumi l'imbattibilità in campionato dell'Inter e risalgono, si fa per dire, dal penultimo al terz'ultimo posto in classifica. La prima piazza, condivisa proprio dai nerazzurri e dagli odiati cugini laziali, adesso è a soli cinque punti. Eppur sognare non costa niente...

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Chi scende

Cesena, da sorpresa a meteora. Il tonfo casalingo contro il Napoli sembra aver definitivamente sgonfiato il fenomeno romagnolo. Certo, più della metà delle squadre di serie A farebbe carte false per avere gli stessi punti della compagine di Ficcadenti, tuttavia la sensazione è che tra qualche giornata la situazione potrebbe capovolgersi a sfavore dei bianconeri.

Brescia e Chievo, missione incompiuta. La prova del nove si rivela fatale per rondinelle e mussi volanti, sconfitti di misura da Bari e Lazio. Niente paura però, l'andazzo del torneo sembra essere quello di smentire sé stesso la giornata successiva. Nulla di strano, quindi, se la prossima settimana troveremo le due compagini a braccetto in testa alla graduatoria.

Parma(s)cotto. La squadra di Marino, eccezion fatta per il vernissage casalingo contro il Brescia, ha sinora convinto ben poco. In tempi di crisi, si sa, la tendenza al risparmio è forte. Nel caso degli attaccanti ducali si potrebbero addirittura avanzare accuse di avarizia. Bojinov-Crespo-Giovinco: definito in estate trio meraviglia, si sta dimostrando in realtà un flop. Insieme hanno messo a segno tre reti in cinque giornate. La recessione colpisce anche il calcio, direbbero gli esperti...


Gianluca Rubino 26/09/2010
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