



Città di Vittoria-Siracusa, 0-2: sono tornati i ''leoni''?
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Sfida importantissima quello del “Rigamonti” domani pomeriggio, parliamo di Brescia-Palermo. Abbiamo chiesto al collega Fabrizio Zanolini, cronista di Bresciaingol.com, di presentare in esclusiva per Golsicilia.it la compagine lombarda.
SITUAZIONE: «Il Brescia è una squadra in cerca di sé stessa. Dopo gli ultimi surreali dieci giorni che hanno disintegrato le certezze progettuali della società per la traumatiche ed inaspettate dimissioni di mister Marco Giampaolo che ha lasciato la squadra (e un biennale…) da un giorno all’altro (“Stravolti gli obiettivi iniziali”, ha dichiarato il tecnico abruzzese) con forti ripercussioni sulla psiche e sulle prestazioni dei giocatori, le rondinelle sono alla ricerca del rilancio e di un nuovo entusiasmo. “Siamo rimasti disorientati” - ha affermato ieri capitan Zambelli-non dico in stato confusionale, ma certamente assorti in un limbo. Ora, è tempo di rialzare la testa e di dimostrare che siamo il Brescia”».
OBIETTIVI: «Pare siano stati uno dei motivi principali dell’addio di Giampaolo: la società, dopo aver accarezzato il ritorno in A negli scorsi play off (fuori in semifinale con due pareggi contro il meglio piazzato Livorno), non ha fatto mistero di ripuntare alla promozione già da questa stagione. Non per l’ex tecnico biancazzurro che ha affermato che il “salto” gli era stato pianificato nei due anni. Ora l’intento nell’immediato è giocarsi partita per partita e poi vedere se i risultati daranno ragione all’intenzione, comunque rimasta, di ambire alla massima serie».
ALLENATORE: «Il dopo Giampaolo è stato rappresentato prima (a Carpi) dal “secondo” (poi esonerato) Fabio Micarelli e poi (a Latina) da Gigi Maifredi, uomo della società a fungere da traghettatore di Cristiano Bergodi, arrivato alla Leonessa con un contratto annuale più opzione per il successivo col suo staff lunedì scorso. Il tecnico romano, ex Modena e Pescara, ha portato positività risollevando il morale sotto i tacchi dell’ambiente. Per ora, qualche correttivo tattico (si passa al 4-3-1-2) e un po’ d’ordine, sia mentale che d’equilibrio in campo».
INDISPONIBILI: «È il tallone d’Achille del Brescia e il grosso rammarico di questo inizio stagione. Recuperato la settimana scorsa dopo quattro mesi esatti capitan Zambelli, restano out, e non per infortuni da poco, nomi pesanti come quelli di Corvia (operato al menisco, ne avrà ancora per un mese), Di Cesare (lesione muscolare, altri 40 giorni), Paci (distrazione al quadricipite, fuori ancora una settimana), Lasik (forte distorsione alla caviglia, al palo per almeno altri 15 giorni) e Mitrovic (rottura del legamento peroneo, un mese e mezzo la prognosi). Più che la lista dell’infermeria, pare un bollettino di guerra…».
PROBABILE FORMAZIONE: «Qualche dubbio pure per l’Airone Caracciolo, colpito ieri dal mal di schiena. Bergodi pare intenzionato a proporre il trequartista (il brasiliano Sodinha in “pole”) dietro due punte. Ballottaggi sulla sinistra della linea difensiva (Kukoc-Scaglia-Coletti), su quella mediana per le due maglie ai fianchi di Budel (se le giocano Finazzi, Benali, Coletti e Grossi) e per la spalla di Caracciolo (Juan Antonio o Odu). Ecco la probabile formazione: Brescia (4-3-1-2): Cragno; Zambelli, Camigliano, Freddi, Kukoc; Coletti, Budel, Finazzi; Sodinha; Juan Antonio, Caracciolo. All. Bergodi.
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