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Archiviato il bello e fortunato successo ottenuto a spese del Crotone è tempo per il Trapani di Roberto Boscaglia di preparare la delicatissima trasferta di Brescia che, mai come oggi, assume i connotati di un vero e proprio spareggio play off. Le due squadre, infatti, sono appaiate in classifica a quota 29 punti e vengono da una serie di risultati utili non indifferente.
I lombardi, un po’ come i siciliani, hanno dato un senso alla loro classifica solo ed esclusivamente nell’ultimo periodo, complici i dodici punti racimolati nelle ultime quattro giornate. L’avvio di stagione non è stato dei migliori ma così come non arrivavano le vittorie (6), non arrivavano nemmeno le sconfitte (3): sono infatti ben undici i pareggi delle rondinelle nei venti match fin qui disputati.
Ma chi sono gli artefici di questo inizio di stagione? Gran parte dei meriti vanno sicuramente riconosciuti a Cristiano Bergodi, tecnico levigato che vanta esperienze anche all’estero, capace di trovare la quadratura del cerchio in una squadra che alterna il giusto mix di esperienza e gioventù.
Il fiore all’occhiello della squadra lombarda è sicuramente Andrea Caracciolo, rocciosa prima punta, che solo a Brescia riesce a dare il meglio di se. Nonostante siano arrivate chiamate da palcoscenici più importanti (vedi Palermo e Sampdoria), l’airone ha dato il meglio solo con la casacca azzurra. Quest’anno sono già ben dodici le reti fin qui siglate, l’ultima spettacolare nel successo esterno contro la Juve Stabia.
Ma guai a dire che il Brescia è ‘solo’ Andrea Caracciolo. Non vanno infatti dimenticati i vari Di Cesare, Freddi e Paci che assicurano assoluta esperienza a tutto il reparto arretrato, mentre a centrocampo elementi di spicco sono il nigeriano Oduamadi, Budel e Scaglia. In avanti, invece, se si esclude Caracciolo, non rimane vasta scelta: Juan Antonio e Corvia, per un motivo o per l’altro, stanno deludendo le aspettative e ai giovani Mitrovic, Seck e Valotti non possono essere chiesti miracoli.
In vista del match in programma domani al Rigamonti, Bergodi potrà contare su quasi tutti gli effettivi (unico squalificato Paci) e non dovrebbero esserci grandi modifiche nell’undici titolare che giovedì ha espugnato il Menti di Castellamare di Stabia. In porta confermato Cragno, mentre in difesa la cerniera centrale sarà composta da Di Cesare, Camigliano e uno tra Freddi e Kukoc. A centrocampo, da destra verso sinistra, spazio a Zambelli, Benali, Coletti, Budel e Oduamadi mentre in avanti Grossi agirà qualche metro dietro rispetto a Caracciolo.
Arbitra il Signor Daniele Minelli di Varese.
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