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Lazio 3-1 Inter
Sarà stata la testa rivolta al Mondiale per club, saranno state le tante assenze, sarà stata la scarsa condizione fisica degli uomini di Benitez ma l’Inter, in quel di Roma, perde forse definitivamente il treno scudetto e vede il Milan allontanarsi ben dieci lunghezze, complice il successo rossonero ai danni del Brescia. Per molti, in casa Lazio, è stata la partita perfetta. Pressing asfissiante, ritmo elevato e tocchi di prima. Pallino del gioco preso in mano per oltre 80’ e Inter annichilita sotto i colpi di Biava prima (fortunoso il gol dell’ex Genoa e Palermo), Zarate poi ed Hernanes nel finale. Per i nerazzurri inutile il gol sul 2-0 di Pandev che ha riacceso parzialmente le speranze per la squadra di Moratti. Adesso Benitez comincia ad essere veramente in bilico. Il Mondiale per club potrebbe rappresentare per il tecnico spagnolo una vera a propria “ultima spiaggia”. I biancocelesti, invece, continuano la loro scalata verso un posizionamento Champions e i trenta punti in 15 giornate rappresentano un ottimo biglietto da visita per le dirette concorrenti.
Chievo 2-2 Roma
Harakiri giallorosso? Ebbene si. Alla fine del primo tempo la squadra di Ranieri era avanti di due reti poi, nella ripresa, la clamorosa debacle della squadra capitolina e l’altrettanto clamorosa rimonta clivense. Nel secondo anticipo della quindicesima giornata di campionato la Roma spreca un’occasione d’oro per staccare l’Inter in classifica e guadagnare punti fondamentali sui nerazzurri. Eppure la serata era cominciata come meglio non si poteva: una doppietta del brasiliano Fabio Simplicio aveva permesso ai suoi di chiudere la prima frazione sul doppio vantaggio, ma nella ripresa si è assistito ad un vero e proprio suicidio giallorosso. Moscardelli prima e Granoche poi hanno riequilibrato le sorti di una partita indirizzata su un pessimo binario per la squadra di Pioli e poi nel finale ha addirittura rischiato di vincere. Il problema a questo punto per la Roma sembra essere di natura psicologica e non fisica: Ranieri avrà tanto da lavorare perché i punti persi in questa maniera alla fine della stagione si pagano caramente.
Milan 3-0 Brescia
E adesso provate a prenderli. Tre lunghezze di vantaggio sulla Lazio seconda, più nove su Juve e Napoli e più dieci su Inter e Roma. Questo l’incredibile gap che divide il Milan capolista dalle dirette inseguitrici. La squadra di Allegri non perde un colpo e nell’ultimo anticipo della quindicesima giornata schianta il Brescia con un netto tre a zero e continua la propria corsa a quel tricolore che manca ormai da troppi anni. Partita a senso unico fin dalle prime battute con i rossoneri padroni assoluti del campo. Zambrotta e Abate hanno macinato chilometri su chilometri sulle rispettive fasce, Gattuso, Flamini e Ambrosini hanno dato vita ad una diga di centrocampo capace di alternare in maniera equa qualità e quantità. E infine il tridente Robinho-Ibra-Boateng non ha lasciato punti di riferimento alla difesa delle “rondinelle” rendendo pericolosissimi tutti i palloni che danzavano nell’area di rigore bresciana. Le reti, manco a dirlo, portano la firma del tridente schierato da Allegri: apre le danze Boateng su assist di Ibra al 3’, rappoddia Binho al 28’ e Ibra chiude 180’’ dopo con un bolide che non lascia scampo a Sereni. Per il Brescia un solo sussulto: sforbiciata in piena area di rigore di Caracciolo e risposta miracolosa di Abbiati. Adesso Iachini rischia grosso: queste potrebbero essere le ultime ore da allenatore del Brescia per lui.