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L'Inter si riporta in testa al campionato, aspettando il risultato della Roma che domani ospita la Sampdoria, mentre per l'Atalanta ora diventa vitale che il Bologna non vinca col Parma, altrimenti arriverà allo scontro diretto a meno sei. Al "Meazza" termina 3-1 per i nerazzurri di casa.
Mourinho cambia completamente pelle alla sua squadra e si affida ad un massiccio turnover: ben sei i volti nuovi rispetto all'impresa di martedì contro il Barcellona. Non c'è Maicon, Mariga gioca davanti alla difesa supportato da Stankovic e Muntari, mentre davanti Sneijder, Milito ed Eto'o fanno gli stakanovisti. Nell'Atalanta, a caccia di punti salvezza, Coppola viene preferito a Consigli tra i pali, così come Bellini rimane ancora in panchina a beneficio di Peluso. In attacco, contrariamente alle previsioni, gioca Cristiano Doni dieci metri dietro a Tiribocchi: l'escluso è Amoruso.
Partono male i campioni d'Italia, forse distratti dall'imminente semifinale di ritorno al Nou Camp. L'Atalanta prende da subito il controllo del centrocampo e dopo cinque minuti trova addirittura il vantaggio: Manfredini avanza indisturbato palla al piede oltre la linea di metacampo e trova il corridoio per servire Tiribocchi in posizione regolare. Facile per il Tir siglare l'undicesima rete stagionale, ma davvero troppo spazio concesso dalla coppia Cordoba-Materazzi. Al 7' lo stesso attaccante potrebbe raddoppiare: salta indisturbato sulla punizione dalla sinistra, ma non inquadra la porta di Julio Cesar. Davvero un pessimo inizio per l'Inter, la manovra è lenta e prevedibile e dietro i bergamaschi non corrono alcun rischio. Almeno fino al 24', quando cambia la partita: in contropiede Sneijder lancia Milito, Bianco buca clamorosamente e il Principe supera Coppola con un dolcissimo lob di destro. L'Inter cresce e le sue manovre acquistano pericolosità, mentre arrivano occasioni per Eto'o, Cordoba e Stankovic: fantastica l'azione palla a terra che porta quest'ultimo alla conclusione al 33', tiro che però si perde alto sopra la traversa. Due minuti più tardi i nerazzurri trovano il vantaggio, al termine di un'azione in verticale che vede Mariga trasformare in rete il cross basso di Eto'o dopo il liscio di Sneijder. Al 45' Eto'o si divora il colpo del ko sparando altissimo uno splendido invito dell'olandese. Primo tempo a due volti: inguardabile l'Inter dei primi venti minuti, ma dopo il goal di Milito gli uomini di Mourinho chiudono l'Atalanta nella sua metà campo.
Il tecnico portoghese lascia negli spogliatoi Sneijder: gli subentra Cambiasso, Stankovic va a fare il trequartista. Come nel primo tempo l'Atalanta parte all'attacco: dopo appena un minuto Guarente scaglia uno splendido destro in girata che sfiora la traversa. Mutti ci crede e rende più offensiva la sua squadra con gli ingressi di Ceravolo e Amoruso al posto di Ferreira Pinto e Valdes, molto atteso alla vigilia ma oggi domato da un grande Javier Zanetti. Gran contropiede dell'Inter al 68', ma Coppola si supera sul sinistro di Muntari, servito perfettamente da Milito. Al 78' però l'estremo difensore bergamasco non arriva sulla conclusione fantastica di Chivu, che da venticinque metri trova il palo interno e chiude di fatto la gara. Milito si prende la standing ovation di San Siro per un'altra prova strepitosa, al suo posto entra Arnautovic che va subito vicino al primo squillo stagionale con un sinistro da fuori che esce di poco. Succede poco da qui alla fine e la squadra di Mourinho può pensare al Barcellona e alla sfida che può valere la finale di Champions.
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