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L'Inter si aggiudica il derby d'Italia e si riporta in vetta alla classifica in attesa della partita della Roma. In undici contro dieci per oltre cinquanta minuti, vince alla distanza la battaglia del Meazza grazie alle reti di Maicon ed Eto'o. La Juve con questa sconfitta si allontana, forse definitivamente, dalla zona Champions.
Mourinho sceglie il modulo 4-2-3-1. In mediana Thiago Motta vince il ballottaggio con Stankovic, mentre la linea dei trequartisti è composta da Pandev, Sneijder ed Eto'o. In attacco Milito è l'unica punta. Zaccheroni opta invece per un 4-3-1-2 con centrocampo a rombo. Felipe Melo gioca mediano e l'altro brasiliano, Diego, è trequartista dietro le due punte Iaquinta e Del Piero.
Si comincia dopo un minuto di raccoglimento in memoria di Raimondo Vianello. Pronti via e la Juve si rende subito pericolosa: prima è Iaquinta, ben servito da Zebina, a concludere debolmente fra le braccia di Julio Cesar, quindi è lo stesso portiere nerazzurro a respingere in tuffo una conclusione da fuori area, non molto angolata, di Del Piero. Al 12' per un fallo di Chiellini su Pandev l'arbitro Damato fischia una punizione dal limite in favore dei nerazzurri: la conclusione di Sneijder finisce di poco alta sulla traversa di Buffon. L'Inter inizia a proporsi in avanti in modo più convincente. La gara si incattivisce, sono numerosi gli scontri e il direttore di gara comincia ad estrarre cartellini gialli da una parte e dall'altra. La partita diventa piuttosto spezzettata. Fra i più nervosi Felipe Melo fra le fila bianconere e Thiago Motta fra i nerazzurri. Al 37' Sissoko guadagna anzitempo gli spogliatoi per un'entrata da kung-fu su capitan Zanetti, punita da Damato con il secondo giallo. Zaccheroni decide di rafforzare il centrocampo, togliendo un deluso Del Piero e inserendo al suo posto Poulsen. Il primo tempo, caratterizzato da un grande agonismo, termina però con il punteggio di 0-0.
La ripresa comincia con un cambio fra i nerazzurri. Mourinho inserisce Stankovic per Thiago Motta, ammonito nel corso del primo tempo. Al 54' clamorosa occasione fallita da Eto'o: il camerunense prende palla su un errore di Diego, penetra in area con gran velocità, ma a tu per tu con Buffon spara alto mangiandosi letteralmente la rete. Tre minuti dopo altra palla-gol fallita dall'Inter: disimpegno errato di Grosso, Maicon prende palla in area e serve Milito davanti alla porta. Il Principe gira di destro verso l'angolino, ma la sua conclusione sfiora il palo e termina fuori. Al 69' corner di Eto'o, Balotelli spizzica di testa per Milito che sempre di testa fallisce una facile occasione da pochi passi. I campioni d'Italia sono ormai straripanti e la Juve è come un pugile alle corde. Al 75' arriva il gol nerazzurro. Maicon compie un'autentica prodezza: su una respinta della difesa bianconera controlla due volte con il ginocchio ed esplode il destro dal limite dell'area, con la palla che si insacca nell'angolino alla destra di Buffon. Cinque minuti dopo il meritato vantaggio, l'Inter sfiora il 2-0: punizione dalla sinistra di Balotelli e palla che si stampa sull'incrocio dei pali. Raddoppio che arriva in pieno recupero: è il 92′ allorché Muntari crossa dentro l'area di rigore per l'accorrente Eto'o, che di piatto mette il risultato al sicuro. Nulla da fare per la Juve, impotente per tutta la ripresa contro un'Inter che si aggiudica meritatamente il derby d'Italia e ritrova momentaneamente la testa della classifica.
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