



Trapani: a Cittadella siciliani e veneti beffati dagli ''orrori'' arbitrali...
Palermo: operazione sorpasso fallita ma a Lanciano nessuna beffa, poteva andare anche peggio...
Messina: Grassadonia cala il tris d’assi
Eccellenza A: il Kamarat pareggia, si avvicinano Leonfortese e Alcamo, Pro Favara in ripresa
All'Inter basta un convincente primo tempo per aver ragione dell'Udinese, pericolosissima nella ripresa ma incapace di rimontare due reti. Nonostante il successo del Milan, i nerazzurri mantengono invariato il vantaggio ed allungano addirittura sulla Roma, bloccata a Napoli da Hamsik e Denis. L'Udinese ringrazia il Siena: se il Livorno avesse fatto bottino pieno nel derby toscano, adesso avrebbero un solo punto di margine sulla zona retrocessione.
A causa delle innumerevoli assenze, Mourinho è costretto ad inventarsi Thiago Motta difensore centrale: allo sfavillante Lucio delle ultime settimane il compito di guidarlo. A Stankovic e Mariga toccherà erigere una solida diga dinanzi alla difesa per consentire all'ispiratore Sneijder ed al trio d'attacco composto da Milito, Balotelli e Pandev di agire in libertà. Eto'o, affaticato, parte dalla panchina. Marino risponde con un intraprendente 3-4-3: Pepe, Sanchez e Di Natale compongono un trio d'attacco «undersized», a centrocampo Sammarco viene preferito a Kwadwo Asamoah e Cuadrado rileva l'acciaccato Isla. Terza linea: Zapata, Coda e Lukovic.
La fortuna aiuta gli audaci, o almeno così dice il detto, puntualmente rispettatto dall'Udinese: neppure cento secondi, ed un break del colombiano Cuadrado consente a Di Natale d'inventare un gustosissimo pallone filtrante che Pepe raccoglie e deposita alle spalle di Julio Cesar. Maicon, non esente da colpe , trova il modo per riscattarsi: al 5′ serve un pallone antipatico a Balotelli, che l' "enfant prodige" nerazzurro scaraventa in porta: 1-1. La redenzione del terzino brasiliano si completa al 20′, quando avvia e conclude un'azione stupenda: Milito per Pandev, che serve di prima l'accorrente terzino, gelido nel fulminare Handanovic con un siluro diretto sotto la traversa. L'Udinese palesa evidenti limiti di gioco, affidandosi più alle iniziative individuali che non al gioco di squadra. L'Inter, dal canto suo, fa l'esatto opposto: ognuno gioca per il compagno, e il gioco ne trae enorme giovamento, soprattutto quando si ha l'opportunità di andare in campo aperto. Nel finale della prima frazione, i nerazzurri legittimano ulteriormente il vantaggio: Milito prende il tempo a Lukovic ed indirizza in porta un cross da sinistra pennellato da Balotelli.
Nella ripresa, grazie a un roboante avvio, l'Udinese riapre i giochi su rigore con Di Natale. Il finale è tutto di marca friulana, il pubblico ci crede e si vede strozzare l'urlo di gioia in gola proprio all'ultima azione: è sfortunato Inler, ormai a tempo scaduto, ad incocciare la traversa a Julio Cesar battuto. All'Inter va benissimo così: Mourinho esulta in tribuna per tre punti che rilanciano le quotazioni nerazzurre in campionato.
Serie D vicina al giro di boa, chi la sorpresa sin qui?