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Parte una nuova rubrica su Golsicilia.it: "Palermo, ti presento...". Affideremo a un giornalista attento alle vicende della squadra avversaria il compito di presentarla ai nostri lettori. Ad aprire le danze, Christian Liotta della testata Fcinternews.it.
Dal Palermo al Palermo. L'Inter riparte da dove aveva concluso lo scorso 29 maggio, con il trionfo nella finale di Coppa Italia. Cosa è cambiato in questi cento giorni in casa nerazzurra?
«Eh, davvero tante cose, forse anche troppe: è stata un’estate davvero turbolenta, dall’addio di Leonardo fino a quello, inaspettato, di Eto’o, passando per la corsa al nuovo tecnico e arrivando al caso di Diego Forlan che non potrà giocare la prima fase di Champions League. Insomma, di cose ne son successe davvero tante, e purtroppo raramente son state piacevoli, nell’ambiente nerazzurro. Mi auguro solo che con il fischio d’inizio del campionato tutto questo tourbillon venga messo alle spalle e ci si possa concentrare sul campo».
Tre anni dopo l'esonero di Roberto Mancini, Moratti torna ad affidarsi a un tecnico italiano. Gasperini è l'uomo giusto per ricominciare a vincere?
«Gasperini è senz’altro un ottimo allenatore, intelligente, che sa far giocare bene le sue squadre, al punto da guadagnarsi anche gli elogi di José Mourinho. Chiaro che la scelta del tecnico di Grugliasco, alla fine, porta con sé anche qualche dubbio, specie considerando il palmares, ma ricordiamoci che anche lo stesso Mou fece fatica all’inizio della sua esperienza nerazzurra, e lo stesso Allegri quando cominciò l’avventura al Milan fece storcere il naso a più di uno e poi è riuscito a conquistare il titolo di campione d’Italia. Se godrà della fiducia dell’ambiente, potrà anche regalarci delle sorprese. E poi, è un tecnico che ha il coraggio di puntare sui giovani, come ha dimostrato più volte».
Il 3-4-3 è un modulo congeniale per quelle che sono le caratteristiche dei giocatori nerazzurri?
«È una grande incognita, in effetti: il gruppo sta lavorando duro per assimilare bene il nuovo schema di partenza, ma sin qui i risultati sono stati altalenanti, anche perché dopo anni di difesa a quattro c’è bisogno di tempo per riadattarsi. Comunque, Gasp è anche abile a cambiare modulo in corsa, non è uno che si intestardisce: ad esempio, nell’amichevole di Monza col Chievo, nella ripresa l’Inter ha fatto vedere le cose migliori schierata con un 3-5-2».
Chi potrebbe essere la sorpresa della stagione che si appresta a partire?
«Mi auguro Andrea Poli, un ragazzo che ha grande talento e tutte le qualità per ritagliarsi uno spazio importante. Mi è piaciuto anche il modo in cui si è presentato all’Inter, con umiltà ma anche con grande convinzione dei propri mezzi».
Mercato: ceduto Eto'o, il club di via Durini ha ripiegato su Forlan e Zarate. I due sudamericani riusciranno a non far rimpiangere l'attaccante camerunese?
«Chiaro che mettendo i tre nomi sui due piatti della bilancia, Forlan e Zarate probabilmente non risultano tanto pesanti quanto quello di Eto’o. Ma credo che entrambi siano per caratteristiche molto congeniali al tipo di gioco richiesto da Gasperini: servivano uomini giusti al posto giusto, loro lo sono».
Pensi che la gara di Champions contro il Trabzonspor, in programma mercoledì sera, possa influenzare Gasperini nella scelta degli uomini da schierare al cospetto del Palermo?
«Non credo, io suppongo che Gasperini intenda cercare una partenza lanciata in entrambe le competizioni e quindi si affiderà agli uomini migliori in entrambi i casi. Quasi certamente, viste le contingenze, puntando su Forlan per la gara di domenica e su Pazzini, che sta vivendo così come Milito un ottimo momento di forma, per la sfida coi turchi».
Chi potrebbe decidere il match del "Barbera"?
«Da parte nerazzurra, magari proprio Forlan, che ci tiene a presentarsi bene ai suoi nuovi tifosi; da parte rosanero, Miccoli rimane sempre l’insidia numero uno. Però starei attento anche a Zahavi, qualora giocasse: è nuovo e molto motivato».
Domanda finale: chi porterà a casa la posta in palio?
«Cari ragazzi, il Palermo è una squadra che stimo, anche perché sono siciliano; però l’Inter non vince la gara inaugurale del campionato da 5 anni, e personalmente vorrei che questo tabù venisse finalmente spezzato. Auguro comunque ai rosanero un ottimo campionato».
Grazie mille, Chris.
«Grazie a voi, alla prossima».
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