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Il Borsino della Serie A

Chi sale e chi scende


Torna l'appuntamento con il Borsino della Serie A. Andiamo a vedere chi sale e chi scende al termine dell'ottava giornata.

Chi sale

Lazio inarrestabile. I biancocelesti, seppur con un briciolo di fortuna, prevalgono sul Cagliari e provano la fuga. Difesa compatta e attacco cinico: questi gli ingredienti segreti della macchina perfetta diretta da Reja. Adesso arriva l'impegnativa trasferta di Palermo, una prova del nove che potrebbe rivelare al campionato il reale valore della formazione capitolina.

Vulcano Milan ai piedi del Vesuvio. Al “San Paolo” i rossoneri forniscono una prova di rara intensità, specie nel primo tempo, e riscattano Madrid. In evidenza Robinho, alla seconda marcatura consecutiva dopo un inizio di stagione non certo da incorniciare. Il brasiliano, in collaborazione con il solito Ibra, regala ad Allegri il secondo posto in solitaria, con buona pace dei cugini interisti.

Mussi da Champions. Il Chievo si aggiudica la sfida tra Campedelli con il Cesena e vola al quarto posto. Il match-winner Thereau rappresenta l'ennesima testimonianza positiva dell'oculata politica economica portata avanti dal club veneto che, nonostante i pochi fondi, dimostra di saper operare molto più che egregiamente in sede di mercato.

Udinese, a volte ritornano. Quattro domeniche fa i friulani erano la pecora nera della serie A, adesso si ritrovano a un punto dalla zona Europa League e a tre dal quarto posto. La dimostazione che nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato.

Risorgimento Fiorentina. I viola vincono l'inconsueta sfida salvezza contro il Bari e abbandonano l'ultima posizione. La rabbia e la voglia di riguadagnare posizioni di classifica più consone al blasone e agli investimenti societari sono quelle giuste, manca ancora il gioco. Ma per il momento può andare bene anche così.

Chi scende

Palermo, peccati di gioventù. I rosanero pagano stanchezza e inesperienza, perdendo meritatamente contro l'ex Guidolin. Supponente l'atteggiamento dei siciliani per larghi tratti del match di Udine, il gol di Pinilla serve soltanto a rendere meno amara la pillola. Un quesito: che succede a Hernandez e Maccarone?

Inter senza verve. I nerazzurri offrono una prova opaca e non vanno oltre il pari contro la Sampdoria. L'indispensabilità di Eto'o deve fare riflettere: senza il contributo in termini di realizzazioni offerto dal camerunense, i campioni d'Europa si ritroverebbero in fondo al gruppo con sette punti. Bisogna invertire il senso di marcia.

Terzo ko consecutivo per il Bari. I ragazzi di Ventura non riescono ad esprimersi agli stessi livelli della scorsa stagione e la classifica piange. Gli attuali otto punti valgono un terz'ultimo posto, in condominio con Bologna, Cesena e Fiorentina, che preoccupa parecchio l'ambiente biancorosso.

Cagliari in fondo. Tre punti nelle ultime sei uscite, con tre reti fatte e sette subite, costituiscono un magro bottino in grado di vanificare la partenza sprint. Bisoli al momento non rischia, ma conoscendo Cellino le sorprese sono sempre dietro l'angolo.


Gianluca Rubino 26/10/2010
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