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La cosa era ormai nell'aria da giorni, ma adesso non ci sono proprio più dubbi: Josè Mourinho lascia l'Inter per trasferirsi in Spagna, al Real Madrid. A confermarlo è stato lo stesso tecnico portoghese: «Voglio diventare l'unico allenatore a vincere la Champions con tre squadre diverse. E' più probabile che vada via piuttosto che resti, il mio lavoro qui è finito. E' da qualche mese che penso di cambiare, per la società e per me stesso, ma non ho firmato niente con nessuno, ancora è tutto da vedere. L'importante ora è che gli interisti siano entusiasti, come professionista io lo sono. Allenare in Spagna e sfidare il Barça sarebbe bellissimo».
Come è noto, il tecnico portoghese è finito nel mirino del club presieduto da Florentino Perez: «Il Real è l'unica squadra che si è interessata a me, non ho parlato con nessuno né firmato alcun contratto, l'Inter mi ha dato tanto però io ho contraccambiato, ho dato tutto. Per questo mi sento libero di decidere il mio futuro».
Con il club nerazzurro ha vinto tutto ciò che poteva vincere, adesso per il portoghese è tempo di cercare nuovi stimoli altrove: «Il ciclo? Abbiamo vinto tutto, non c'è altro da vincere, le tre competizioni italiane e la Champions. le supercoppe non mi interessano molto. Quest'anno ho visto cose nel calcio italiano che non mi sono piaciute. Oggi sono un allenatore migliore di quello che ero, sono contento di essere stato qui e di aver avuto la possibilità di confrontarmi con un altro grande campionato, dopo la Premier League. Tuttavia, ripeto, ci sono certe cose che non sono riuscito a mandare giù: le squalifiche, il cartellino rosso facile nei nostri confronti, i presidenti che parlano tanto».
Con Mourinho che va via, all'Inter si apre il toto-allenatore, il tecnico di Setubal però non se la sente di fare nomi: «Il mio eventuale successore? Ci vuole un grande allenatore. L'Inter è una squadra che ha una dimensione molto importante. Mi spiace lasciarla, è diventata casa mia come il Chelsea e sarà difficile dimenticare quanto fatto in questi due fantastici anni. Ma questo è il calcio. Dopo San Siro e Stamford Bridge ora avrò una terza casa, probabilmente il Bernabeu».
Un altro grande personaggio abbandona la serie A, sempre più campionato di seconda fascia. Buona fortuna, Josè.
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