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Un'Inter implacabile piega una Lazio tenera tenera nel posticipo della terz'ultima giornata di campionato e mette una seria ipoteca sulla conquista del titolo 2009/2010, il possibile quinto consecutivo. I biancocelesti sono apparsi forse troppo rilassati dopo il pareggio di Bergamo tra Atalanta e Bologna, maturato nel pomeriggio di oggi, fornendo una prestazione priva di grinta e di carattere.
Poche sorprese tra gli undici scelti da Edy Reja per affrontare l'Inter. L'unica variazione riguarda uno dei due attaccanti nel 3-5-2 biancoceleste: un malconcio Rocchi cede infatti ad un altrettanto ammaccato Floccari la maglia da titolare. Qualche sorpresa in più sul fronte Inter. Mourinho esclude Milito dalla formazione iniziale, non recupera Pandev e spedisce ancora il ribelle Balotelli in panchina. Ne risulta uno schieramento apparentemente più abbottonato rispetto alle ultime uscite, con un centrocampo a tre, formato da Cambiasso nel mezzo, Thiago Motta e il Stankovic ai lati; a sorpresa, i trequartisti a supporto di Eto'o, di fatto unica punta, sono Sneijder e, strano a dirsi, Maicon.
L'inizio dei ragazzi di Reja è privo di grinta e cattiveria, l'Inter ne approfitta e schiaccia subito nella propria area la Lazio, salvata da due grandi parate di Muslera nel giro di pochi minuti. In una partita dagli scarsi contenuti tecnico-tattici, ad essere protagonisti sono i tifosi della Lazio, che sostengono apertamente le azioni dei nerazzurri, contestano Lotito con cori di chiarissima comprensibilità ed arrivano a fischiare il proprio portiere Muslera in occasione della ennesima grande parata. E' solo grazie alle sue prodezze e alla imprecisione di Eto'o se il gol arriva solo all'ultima azione del primo tempo, grazie ad un colpo di testa di Samuel.
Che l'importante per i nerazzurri fosse sbloccare il risultato, lo dimostra l'andamento della ripresa. Il gioco scorre lentamente, senza emozioni. La Lazio non sembra avere la forza e la voglia di opporsi, né di costruire azioni pericolose per la porta dell'Inter. I milanesi, dal canto loro, non sembrano dannarsi l'anima per trovare la seconda marcatura, che comunque non tarda ad arrivare grazie ad un colpo di testa di Thiago Motta su cross proveniente da calcio d'angolo. Partita virtualmente finita, e tutto lo stadio fa festa.
Serie D vicina al giro di boa, chi la sorpresa sin qui?