L'Inter prepara il sorpasso

Il film della giornata


Inter 1-0 Lecce

Missione compiuta e attesa del Derby da vivere con una condizione psicologica nettamente favorevole. L’Inter di Leonardo bissa il successo di Monaco e si porta a solo due distanze dal Milan capolista. A piegare la resistenza di un pur ottimo Lecce ci pensa Giampaolo Pazzini che, in avvio di ripresa, approfitta di un suggerimento di Maicon e batte Rosati in spaccata. Poco prima lo stesso ex doriano si era divorato un gol di testa a tu per tu con l’estremo difensore salentino. Buona prova comunque degli uomini di De Canio che non si sono chiusi nella propria metà campo e hanno impensierito Julio Cesar in più di una occasione.

Fiorentina 2-2 Roma

Era uno scontro dal chiaro sapore europeo ma alla fine Fiorentina e Roma si devono dividere la posta in palio “accontentandosi” di un punto che verosimilmente chiude le porte alle rispettive ambizioni stagionali. Partono forte i viola che si portano in vantaggio con il ritrovato Mutu. Ma il vantaggio dura solo pochi minuti perché Comotto stende ingenuamente Riise all’interno dell’area di rigore e Totti non fallisce. Gli uomini di Mihajlovic non ci stanno e si scuotono immediatamente portandosi nuovamente in vantaggio al 42’ con Gamberini. Nella ripresa Vargas sciupa la palla del 3-1 e qualche minuto dopo, ancora Totti, ristabilisce la parità per la seconda e definitiva volta.

Juventus 2-1 Brescia

E alla fine ci pensa sempre il solito, eterno sempreverde, capitano Alessandro Del Piero a togliere le castagne dal fuoco a Gigi Delneri. Una prodezza personale del 36enne numero dieci bianconero a venti minuti dalla fine permette ai bianconeri di avere la meglio su un Brescia mai domo che ha il merito di non fare le barricate e colpire quando possibile. Vantaggio torinese a firma Milos Krasic, pareggio ospite con Eder che approfitta di una clamorosa uscita a vuoto di Buffon. Poi, nella ripresa, il sigillo di Del Piero che vale tre punti.

Sampdoria 0-1 Parma

Crisi nera, che più nera non si può. La Sampdoria è in caduta libera e l’avvento di Cavasin non ha sortito gli effetti sperati dalla società blucerchiata. La squadra ligure cede in casa contro il Parma e vede ridursi il vantaggio sulla terz’ultima a solo tre lunghezze. A decidere il match l’ex palermitano Christian Zaccardo che di testa batte Curci su assist di Gobbi. Grava sulle spalle di Maccarone, altro ex palermitano, il clamoroso errore dal dischetto, una manciata di minuti dopo il vantaggio ducale, spedito poco carinamente alle stelle. Adesso Marino può tirare un sospiro di sollievo perché 32 punti non sono pochi ma è ancora presto per cantare vittoria mentre Cavasin vede l’ombra di Di Carlo farsi sempre più minacciosa.

Lazio 1-0 Cesena

Serviva una vittoria per dimenticare la scoppola del Derby, e serviva una vittoria per ricucire un rapporto logoro con la tifoseria delusa dell’ennesimo ko contro la Roma. Vittoria alla fine è stata, ma come dice il risultato, è stato più difficile del previsto. Un Cesena mai domo ha messo in più di un occasione alle strette la Lazio, ma il lampo iniziale di Zarate ha pesato come un macigno su l’andamento di tutta la gara. I ragazzi di Reja, dunque, riprendono la propria corsa all’ambito posto Champions League mentre il Cesena può piangere, ma con un occhio: tutte le dirette concorrenti, infatti, hanno perso e la situazione in classifica è rimasta praticamente immutata.  


Antonino Marino 20/03/2011
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