



Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
Caso Campofranco-Marsala, Gerardi a GS.it: «Aggressione nei miei confronti premeditata»
Misterbianco, Chiavaro a GS.it: «Play off possibili. Aggressione a Brolo? Sono amareggiato»
Trapani: a Pescara hai dimostrato di essere ''grande''
La disastrosa gara di ieri contro il Siena al “Massimino”, che è valsa l’eliminazione in Coppa Italia, è un’altra pagina di una stagione finora da incubo per il Catania del presidente Pulvirenti, mai come adesso in difficoltà dal ritorno in A. Con il ritorno (quasi ufficiale) di Rolando Maran, si cercherà di compattare il gruppo nell’unica direzione ammessa per salvare il presente ma soprattutto il futuro. Domenica il difficile ostacolo Fiorentina in casa, prima gara del girone di ritorno, in prossimità del quale Golsicilia.it propone un bilancio con i voti e le considerazioni sui singoli giocatori per le 19 gare di campionato finora disputate. Dopo la digressione sugli allenatori di stamattina, adesso tocca ai portieri.
MARIANO ANDUJAR Media voto Golsicilia 5,84; 13 presenze, 24 gol subiti Doveva essere l’anno della definitiva consacrazione in rossazzurro dopo i segnali di riscatto fatti intravedere la stagione scorsa, nonché il trampolino di lancio per il posto da titolare a difesa della porta della nazionale argentina ai Mondiali in Brasile che, dopo il calo di Romero, sembrava ormai essere suo. Invece molto probabilmente riuscirà a condannarsi anche lui alla perdita di una grande occasione, come ormai ha già perso i galloni da titolare con il Catania, nel cui contesto di crisi non ha fatto molto per “prendere e portare la croce”. E’ nelle difficoltà che si nota la presenza dei giocatori di maggiore livello e personalità, ma lui puntualmente diventa vulnerabile e inconsistente quando è chiamato a dare il suo. Para solo e non sempre l’ordinario e non si erge mai realmente ad ultimo baluardo della squadra, le sue doti tecniche non si discutono ma senza le qualità mentali non si va lontano. Dopo la gara con il Milan, massima espressione delle sue pecche, non vedrà più il campo e salvo clamorose sorprese la sua esperienza in rossazzurro, in attesa di una sua cessione, è definitivamente giunta al termine.
ALBERTO FRISON Media voto Golsicilia 6,41; 6 presenze, 10 gol subiti “Meglio tardi che mai” avranno detto o pensato in molti quando, dopo la suddetta partita con i rossoneri dello scorso 1 dicembre, De Canio ha pensato di relegare Andujar in panchina per dare spazio alla freschezza, alle motivazioni e all’avvenire di Alberto Frison. Fino a quel momento l’ex Vicenza è rimasto inchiodato alla panchina, non tanto per demeriti propri quanto per le gerarchie fatte valere dall’argentino, stimolato dal suo arrivo l’anno scorso e capace, ma non sempre, di dare garanzie sufficienti. La situazione di classifica e di rendimento non poteva non indurre a guardare la realtà e a trarre valutazioni improntate alla necessità di remare tutti dalla stessa parte, ed ecco che il 25enne di Merano, “soffocato” da una permanenza lontano dal campo che sembrava fare da preludio ad una sua partenza verso altri lidi, sta avendo finalmente l’opportunità di giocare regolarmente in serie A. Già con il rigore parato ad Ibarbo a Cagliari, quando non era ancora titolare, mostrava di essere in grado di farsi trovare pronto, e anche nelle disastrose trasferte decembrili (Sampdoria e Roma, grave un suo errore con i giallorossi ma sarà poca cosa in confronto alla “mosceria” collettiva indotta dalla passività di De Canio) è sempre stato l’ultimo ad arrendersi. E’ un patrimonio importante e adesso gli va data l’opportunità di affermarsi tra le fondamenta del gruppo etneo, chiamato a disputare 19 finali.
GIUSEPPE FICARA Media voto Golsicilia s.v., nessuna presenza Classe ’95, di Canicattini Bagni (AG), dopo il prestito di Terracciano all’Avellino e la cessione in comproprietà di Messina alla Pro Patria è il terzo portiere in organico, nonché riferimento principale per la Primavera in cui quest’anno sta giocando come titolare. Non abbiamo avuto l’opportunità di vederlo all’opera in prima squadra, dove finora è sempre stato convocato andando in panchina. Auguriamo un futuro roseo a Giuseppe, che l’anno prossimo, quando supererà il limite d’eta per la Primavera, molto probabilmente si cimenterà nella sua prima stagione da professionista.