Fuga Juve, il Napoli blinda il secondo posto, sprofonda l'Inter

Il resoconto della 32^ giornata


Nella 32^ giornata di Serie A Milan e Napoli si dividono la posta in palio pareggiando 1-1 nel posticipo serale: risultato che favorisce i partenopei che mantengono così salda la seconda posizione in classifica. La Juventus, questa sera impegnata contro la Lazio potrebbe così allungare nuovamente sul Napoli e mettere una seria ipoteca sullo scudetto. L'Inter cade a Trieste contro il Cagliari e vede la Champions sempre più lontana; la "Viola" di Montella asfalta l'Atalanta con un secco 2-0 e si avvicina ai rossoneri per la conquista del terzo posto. Per quanto riguarda la zona retrocessione il Siena è l'unica squadra in questo turno a vincere rosicchiando così qualche importante punto; i toscani battono il Pescara per 3-2 e condannano gli abruzzesi quasi sicuramente alla serie cadetta. Pareggi infruttuosi per Genoa e Palermo bloccate rispettivamente in casa da Sampdoria e Bologna. Ma vediamo insieme le altre partite di giornata:

PESCARA-SIENA 2-3: l'anticipo del sabato pomeriggio è una vera e propria sfida salvezza. I padroni di casa devono vincere per non dire addio alla massima serie, il toscani hanno bisogno di punti per distaccare Genoa e Palermo. La prima frazione di gioco è di marca bianconera: al 14' Angelo trova il colpo di testa vincente che beffa Pellizzoli. Il gol galvanizza i toscani e gli abruzzesi provano ad impostare ma la manovra è lenta e priva di idee e complice anche la sfortuna il Pescara cade ancora con l'autogol di Zanon che infila il proprio portiere con una deviazione mancina su angolo senese. La gara sembra chiusa ma nel secondo tempo è tutto un altro Pescara: prima Celik accorcia le distanze e poi Togni completa l'opera con una punizione perfetta che beffa Pegolo. La partita si infiamma e le occasioni fioccano da ambedue le parti: Pozzi colpisce l'incrocio dei pali, Sculli il palo. Il forcing finale, però, premia gli ospiti che trovano con Emeghara la rete del 3-2 finale. Il Siena può sperare nella salvezza, abruzzesi sempre più vicini alla B.

ATALANTA-FIORENTINA 0-2: dopo l'impresa ottenuta domenica scorsa contro l'Inter, gli orobici di Colantuono provano a ripetersi contro una Fiorentina decimata dalle assenze. Il primo tempo è poco divertente: i padroni di casa si rendono pericolosi con Denis, mentre la Fiorentina è più manovriera e risente dell'assenza dei suoi big. Nella ripresa Pizarro, su rigore concesso per un mani di Stendardo, rompe gli equilibri e batte Consigli. La rete permette alla Viola di giocare con più tranquillità e le occasioni fioccano portando al raddoppio di Larrondo, bravo a battere il numero 1 orobico con un preciso e potente mancino. L'Atalanta scompare e subentra il nervosismo che porterà all'espulsione di Denis proprio nei minuti finali.

PALERMO-BOLOGNA 1-1: i rosanero dopo le due vittorie consecutive contro Roma e Sampdoria cercano in casa il terzo successo di fila contro un Bologna già salvo, privo di Diamanti, che però vende cara la pelle. Accade tutto nel primo tempo: subito Ilicic dopo 5' infiamma un Renzo Barbera esaurito con una rete da manuale grazie al triangolo con Miccoli. I felsinei, però, non mollano e trovano al 17' la rete con Gabbiadini su papera di Sorrentino che non raccoglie un semplice retropassaggio di Morganella. I rosanero non ci stanno ma sono sfortunati con Miccoli che coglie il palo. La seconda frazione di gioco è di marca palermitana, il Bologna si rende pericoloso solo in contropiede e sembra contento del pareggio risultato che non soddisfa la squadra di Sannino. Il finale di match è concitato: il Palermo si getta nell'area avversaria alla ricerca di un vantaggio che però non arriva e nonostante le polemiche per un rigore non concesso a Donati nei minuti finali, finisce 1-1. Risultato inutile per i rosanero, ora a meno 2 dal Siena.

CAGLIARI-INTER 2-0: i neroazzurri devono riscattare la sconfitta di settimana scorsa e dimenticare tutte le polemiche per cercare di conquistare la posizione utile per la Champions mentre il Cagliari ormai salvo, cerca punti record. La prima frazione di gioco è molto noiosa: i padroni di casa gesticono il match e non sembrano volere premere sull'acceleratore, i neroazzurri invece colgono un palo con Cambiasso e si rendono protagonisti con folate offensive pericolose, ma non troppo, firmate Alvarez. Nella ripresa Pulga decide di potenziare il proprio attacco inserendo Pinilla al posto di Dessena e la mossa si rivela perfetta, infatti il cileno porta in vantaggio i suoi grazie al rigore trasformato per un fallo di Silvestre proprio su Pinilla. L'Inter soffre lo svantaggio e la squadra non riesce a reagire a causa anche di un attacco inesistente che costringe Samuel a giocare, talvolta da centroavanti e così Pinilla si ripete alla mezzora del secondo tempo battendo nuovamente Handanovic. I sardi controllano il match e l'Inter scompare dal gioco: addirittura Ibarbo coglie anche la traversa. Dodicesima sconfitta in campionato per gli uomini di Stramaccioni.

CHIEVO-CATANIA 0-0: il Catania cerca di coltivare ancora il sogno Europa League che però sembra essersi affievolito da qualche giornata, il Chievo di Corini è in cerca di punti salvezza. La partita, però, è la più noiosa di tutta la giornata. Non accade praticamente nulla e la gara è dominata dall'equilibrio: da segnalare soltanto una punzione a fil di traversa di Lodi. Il secondo tempo non cambia canovaccio: ancora gli etnei però costringono Puggioni al miracolo su Bergessio servito da Lodi. Non accade poi più nulla e lo 0-0 accontenta sicuramente gli ospiti, meno il Chievo che ora deve stare attento a soli 8 punti dalla zona retrocessione.

GENOA-SAMPDORIA 1-1: il Derby della Lanterna quest'anno assume un gusto particolare: il Grifone ha bisogno di punti salvezza, la Samp già salva farà di tutto per mandare i cugini in Serie B. Nella prima frazione di gioco il match è un vero e proprio derby, gara nervosa, dura e poco spettacolare ma è Eder a sbloccarla con una punizione che si infila alle spalle di Frey. Il Genoa prova a reagire ma oltre la buona volontà non c'è nient'altro. Spinge tanto la squadra di Ballardini sopratutto con Vargas ma Romero non viene praticamente mai impegnato. Ma quando la gara sembra in salita, Costa rimedia il secondo cartellino giallo che gli costa l'espulsione per una brutta entrata su Floro Flores, il vantaggio numerico galvanizza il Grifone che trova il pareggio con Matuzalem su papera di Romero. La Samp nel secondo tempo scompare, ma nonostante la pressione dei cugini finisce 1-1. Pareggio poco utile ai rossoblu ancora a pari merito col Palermo ma sotto di due punti sul Siena.

PARMA-UDINESE 0-3: nell'Udinese non gioca Di Natale per squalifica ma se l'assenza del numero 10 viene compensata da una super prestazione di Muriel capace, con le sue giocate di abbattere un Parma troppo spento. Il primo tempo è di marca friulana: il colombiano timbra per due volte il cartellino servito prima di Zelienski e poi da Basta. I ducali sembrano addormentati e privi di idee e il Tardini fischia. La ripresa non cambia copione, anzi l'Udinese trova il tris con Pereyra dopo una ribattuta di Mirante su Basta. Ormai sotto di tre reti il Parma si rende pericoloso con Amauri e Belfodil ma Brkic fa buona guardia. Emiliani completamente spenti, risultato netto e più che meritato per la squadra di Guidolin.

TORINO-ROMA 1-2: Andreazzoli decide inaspettatamente di puntare su Osvaldo e lasciare Totti in panchina probabilmente per guai fisici dell'ultimo minuto. Il Torino punta su Bianchi eroe di Bologna dopo il pareggio agguantato in extremis. Il primo tempo è molto vivace, combattuto tra due squadre che giocano a viso aperto: al 22' la Roma passa in vantaggio con Osvaldo su assist di Balzaretti. Cerci risponde su punizione colpendo il palo. Ma il legno è solo il preludio al gol di Bianchi che insacca da posizione ravvicinata per il gol del pareggio. Nella ripresa ancora Cerci a rendersi pericoloso su punizione, questa volta Stekelemburg devia sulla traversa. I giallorossi premono alla ricerca del vantaggio che arriva con Lamela, bravo su azione personale a battere Gillet. I granata, demoralizzati scompaiono dal campo ma l'espulsione di Balzaretti rivitalizza gli uomini di Ventura che assediano l'area giallorossa, ma è tutto inutile. Finisce 2-1 per la squadra di Andreazzoli che supera l'Inter, aggancia momentaneamente la Lazio.

MILAN-NAPOLI 1-1: il posticipo serale è un sfida affascinante ed importante. I rossoneri cercano di avvicinarsi al Napoli per la conquista del secondo posto, i partenopei sono chiamati a tenere lontano il Milan e provare a mettere paura alla Juventus. Accade tutto nel primo tempo: la gara è bellissima, le squadra si affrontano a viso aperto e giocano un gran calcio. Dopo un rigore non concesso al Napoli per un mani in area di Flamini proprio il francese alla mezzora batte De Sanctis con un tiro preciso al limite dell'area. La reazione non si fa attendere e Pandev servito da Hamsik infila Abbiati per la rete del pareggio. La gara diventa sempre più bella e le occasioni fioccano da ambedue le parti: alla mezzora della ripresa ancora Flamini protagonista, il francese rimedia il cartellino rosso dopo un entrata durissima su Zuniga. Il Napoli, così, prende sempre più fiducia ma il Milan nonostante l'inferiorità si difende con grande ordine e sapienza tattica. Finisce 1-1 tra Milan e Napoli, partenopei che blindano il secondo posto. adesso una chimera per i rossoneri.

LAZIO-JUVENTUS 0-2: la Juve approfitta del pareggio esterno del Napoli, bloccato dal Milan e allunga ancora sui partenopei mettendo una mano sullo scudetto. La Lazio, decimata dalle assenze, vede la Champions sempre più lontana. Parte forte la Juventus che trova la rete con Vidal dopo 8 minuti su rigore concesso per un fallo di Cana su Vucinic. I bianconeri galvanizzati dalla rete insistono e solo Marchetti tiene a galla i biancocelesti con un grande intervento su Vucinic. La squadra di Petkovic prova a reagire con Cana che cicca la conclusione mancina. La Juve prende il sopravvento e trova il raddoppio ancora con Vidal su un altro errore del centrale albanese. Petkovic rimescola le carte: inserisce Kozak e il giovane Crecco ma i frutti non si vedono; i bianconeri fanno possesso e portano a casa la vittoria.


Giorgio Mannino 15/04/2013
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