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Inter 1-0 Cagliari
L’Inter di Leonardo piega non senza affanno il Cagliari di Donadoni e rimane in scia di Milan e Napoli. I nerazzurri hanno la meglio in un incontro sofferto e approfittano di una clamorosa svista arbitrale al 7’ per portarsi in vantaggio. Kharja, in piena area di rigore, lascia partire un preciso sinistro deviato però da Ranocchia avanti circa un metro rispetto all’ultimo uomo rossoblu. Acquisito il vantaggio l’Inter stenta a prendere in mano le redini della gara e il Cagliari ci prova più volte in contropiede ad impensierire Julio Cesar ma i risultati non sono quelli sperati. Nonostante questo ko la classifica per gli uomini di Donadoni rimane ottima, mentre l’Inter allontana ulteriormente le pretendenti ad un piazzamento Champions.
Lecce 2-0 Juventus
Il Lecce si regala un pomeriggio da sogno e batte la Juventus per due a zero, umiliando i bianconeri nel corso dei 90’, rei di non avere mai impensierito l’estremo difensore salentino Rosati. Partono forte gli uomini di De Canio e dopo un gol divorato da Mesbah, vanno in superiorità numerica a causa dell’espulsione di Buffon all’11’. Lo stesso calciatore algerino però porta in vantaggio i suoi al 32’ sfruttando al meglio un lancio della difesa. Nella ripresa arriva il raddoppio di Bertolacci che, come Mesbah,realizza la prima realizzazione in Serie A. Nel finale espulso Vives ma il risultato non cambia più.
Chievo 1-2 Milan
E se una clamorosa svista arbitrale favorisce l’Inter, un’altra clamorosa svista arbitrale permette al Milan di espugnare il “Bentegodi” e continuare la propria rincorsa al tricolore. Partono subito forte i rossoneri che passano in vantaggio con Robinho al 25’: il brasiliano stoppa nettamente con la mano un suggerimento di Ibrahimovic e batte Sorrentino per l’uno a zero ospite. Il Chievo non ci sta e si scuote. I clivensi salgono in cattedra e pervengono al pari al 62’ con Fernandes che con un imperioso stacco di testa anticipa Merkel e deposita sul secondo palo. L’illusione però dura una manciata di minuti perché Pato, appena entrato. Il Papero prende palla al limite dell’area, si beve Moreno e Rigoni e batte sul secondo palo superando l’incolpevole Sorrentino.
Genoa 4-3 Roma
Harakiri Roma: i giallorossi al sesto minuto della ripresa erano in vantaggio di tre reti e in meno di quaranta minuti dilapidano clamorosamente il triplo vantaggio subendo prima la rimonta del Grifone, e successivamente, il sorpasso. Gli uomini di Ranieri (che dopo la gara si dimetterà dichiarando di volere stimolare l’ambiente), passano dopo 6’ con Mexes e raddoppiano dieci minuti più tardi con Burdisso. Ad inizio ripresa il terzo sigillo al 51’ con Totti ma da li in poi solo Genoa: i ragazzi di Ballardini ci credono e, dopo aver accorciato le distanze con Palacio, rimontano con Paloschi e lo stesso argentino. All’86’ poi, il gol vittoria, ancora dell’ex Milan e Parma che mette in ghiaccio il più bel match visto fino ad ora in campionato.
Parma 2-2 Cesena
Era il classico risultato che non sarebbe servito a nessuna delle due squadre e alla fine è arrivato. Tanto rammarico per Ficcadenti che a 120’’ dalla fine era fuori dalla zona retrocessione e invece a causa del pareggio di Palladino deve rimandare i sogni di gloria. Partono subito forte i bianconeri e passano in vantaggio con Rosina al 31’: per lui prima gioia italiana dopo l’avventura in Russia ma grave è la compartecipazione di Mirante. Nella ripresa il Parma si scuote e Marino (da questo pomeriggio in bilico) e pareggia al 64’ con il neo entrato Crespo. Dopo un quarto d’ora però il Cesena si riporta avanti con Sammarco prima di essere raggiunto definitivamente da Palladino a pochi minuti dalla fine.