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Le gambe, inevitabilmente, saranno sul rettangolo di gioco di San Siro ma la testa e le orecchie in quello del “Tardini” di Parma. Tutto ciò Allegri non vuole che succeda ma inutile negarselo perché sarà così. Un eventuale vittoria rossonera in casa contro la Sampdoria e un piccolo scivolone dell’Inter in quel di Parma, farebbe si che la squadra di Leonardo venga tagliata, una volta e per tutte, fuori dalla rincorsa al tricolore.
Rincorsa che a questo punto sembrerebbe poter diventare un discorso a due, un discorso tra Milan e Napoli. Ma anche in questo caso è meglio essere cauti con le parole. E’ vero che la squadra di Mazzarri in questo momento è in uno stato di forma psico-fisico eccezionale, ma è pur vero che al “San Paolo” sbarca l’Udinese di Guidolin che, nonostante i due piccoli falsi delle ultime due giornate è lì, in piena corsa per un piazzamento Champions League. E si sa che la compagine friulana in occasioni come queste si esalta, e si sa anche che giocando contro squadre che giocano a viso aperto, gli attaccanti bianconeri vanno a nozze in contropiede. Quindi inutile proferir parola prima di domenica sera, lo sa Mazzarri e lo sanno i napoletani, scaramantici da morire.
Per quanto riguarda le altre squadre impegnate nella ricorsa al quarto posto, troviamo un doppio confronto Sicilia-Capitale. Aprirà le danze della trentatreesima giornata, infatti, il match tra Roma e Palermo mentre domani, alle quindici, si sfideranno Catania e Lazio. Nel match dell’Olimpico, più decisivo per i capitolini che non per i siciliani, la squadra di Rossi avrà più di un pensiero rivolto alla semifinale di Coppa Italia in programma mercoledì sera contro il Diavolo. La Roma, invece, se non dovesse vincere rischierebbe di compromettere, forse in maniera definitiva, la rincorsa all’Europa che conta. E’ vero che il turno della Lazio non è tra i più semplici, ma un Catania quasi salvo e una posizione in classifica nettamente migliore, permetteranno alla squadra di Reja di giocare con maggiore serenità. E di questi tempi non è poco.
Altra bella sfida in chiave europea sarà quella tra Fiorentina e Juventus. Viola e bianconeri nutrono ancora qualche piccola speranza di accedere in Europa (e a dire il vero Delneri dice di credere nella Champions), e il match del “Franchi” sarà più che decisivo. Per l’occasione l’ex tecnico del Chievo Verona dovrebbe rilanciare Pepe in avanti dopo la buona prova contro il Genoa confermano l’inconsueto 4-3-3 con Krasic e Matri a completare l’attacco. Sull’altra panchina, invece, Mihajlovic ritrova Mutu che ha scontato il turno di squalifica e lo riproporrà accanto all’inamovibile Gilardino. Alle loro spalle agirà il giovanissimo Ljajic con Vargas e Behrami schierati a centrocampo.
Decisiva ai fini della salvezza sarà Cesena-Bari. La squadra di Ficcadenti, reduce dall’ottimo pareggio in casa del Palermo, sa che questa è l’occasione giusta per allontanare definitivamente Brescia (impegnato nella difficilissima trasferta di Genova) e Lecce (che riceverà l’ostico Cagliari di Donadoni). Per il Bari, invece, tanto di cappello per il tentativo di onorare al massimo un campionato anonimo che culminerà con la retrocessione in cadetteria, perché se è pur vero che la matematica non è un opinione, la posizione di classifica è un dato di fatto.
Concluderà il quadro della giornata Chievo-Bologna.